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Sono circa 4 milioni gli italiani che hanno modificato i propri programmi di viaggio per le vacanze di Pasqua – che nel 2026 cadono da giovedì 2 a lunedì 6 aprile – a causa del conflitto in Iran, scoppiato il 28 febbraio scorso. E’ quanto emerge da un’indagine commissionata da Facile.it agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat, che fotografa un cambio significativo nelle abitudini turistiche del Bel Paese. 

Pasqua: 4 milioni di italiani cambiano piani e progetti di viaggio a causa della guerra, i dati del report 

Nel dettaglio, fra il 16 e il 19 marzo 2026, mUp Research ha intervistato un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta con età compresa fra i 18 ed i 74 anni: circa 2,9 milioni di italiani non partiranno e poco meno di 920mila cittadini cambiano destinazione. La meta principale fra coloro che hanno cambiato meta è diventata l’Italia seguita, più in generale, dall’Europa. Da quanto emerge dal report gli italiani si tengono ben distanti da tutte le altre destinazioni. 

Pasqua: 4 milioni di italiani cambiano piani e progetti di viaggio a causa della guerra, i rincari 

La grande incertezza che abbraccia il periodo e gli aumenti, connessi proprio al conflitto in Iran, hanno portato gli italiani a scegliere mene a corto o addirittura a cortissimo raggio anche per risparmiare sul carburante delle proprie auto: “continuando a scorrere i numeri emersi dall’indagine, si scopre che l’8% di chi dichiara di aver cambiato destinazione del viaggio lo ha fatto per ragioni economiche e per il rincaro dei prezzi”, si legge dal comunicato ufficiale di Facile.it. 

Pasqua: 4 milioni di italiani cambiano piani e progetti di viaggio a causa della guerra, l’assicurazione 

Inoltre, il contesto geopolitico ha riacceso i riflettori sul tema delle assicurazioni di viaggio: in generale, però, le polizze non coprono eventi legati a guerre o viaggi verso Paesi sconsigliati dalla Farnesina e dal sito www.viaggiaresicuri.it: “Esistono comunque alcune polizze che offrono una copertura anche qualora l’assicurato decidesse di viaggiare nonostante il parere delle autorità. Tutto ciò, purché il motivo del viaggio sia ritenuto legalmente accettabile, ovvero abbia origine da motivazioni imprescindibili e dimostrabili (ad esempio, salute grave o lavoro indifferibile), ma il sottoscrittore risulterà tutelato solo dai sinistri che non siano direttamente o indirettamente legati all’avviso di pericolo”, spiega Facile.it.

Pasqua: 4 milioni di italiani cambiano piani e progetti di viaggio a causa della guerra, voli cancellati 

Se il proprio volo viene cancellato, invece, la responsabilità normalmente ricade sulle compagnie aeree, mentre le assicurazioni intervengono solo in casi specifici: “esistono alcune assicurazioni di natura parametrica (ovvero, offrono un rimborso specifico al verificarsi di un evento oggettivo) che garantiscono il viaggiatore in caso di volo cancellato, ma attenzione perché possono essere soggette a precise regole temporali”, continua il comunicato ufficiale. 

Pasqua: 4 milioni di italiani cambiano piani e progetti di viaggio a causa della guerra, le parole degli esperti di Facile.it

“Proprio in situazioni di incertezza come quella attuale, una buona polizza viaggio può fare la differenza”, spiegano gli esperti di Facile.it. “Prima di scegliere il prodotto da sottoscrivere, il consiglio è di confrontare, magari con l’aiuto di un esperto, le offerte di più compagnie poiché le differenze di copertura tra una assicurazione e l’altra possono essere significative”.