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Sempre più persone fanno affidamento sui chatbot di intelligenza artificiale per confidenze personali e per cercare supporto emotivo. 

Tuttavia le risposte accondiscendenti dell’Ai potrebbero rappresentare un pericolo per la capacità di relazionarsi con le altre persone. 

Interfacciarsi solo con chi ci dà sempre ragione, o quasi, mina le abilità di accettazione del compromesso, la pazienza e l’empatia verso opinioni divergenti dalle proprie.

Come riportato dall’Ansa, le analisi di YouGov e di Pew Research evidenziano come un giovane americano su cinque usa abitualmente i chatbot per parlare delle proprie emozioni, dello stato d’animo e dei sentimenti. 

Anche quando si tratta di confidare un segreto a qualcuno, il 23% delle persone sotto i trent’anni sceglie un chatbot e dopo, forse, ne parla anche con un amico o con il partner. 

L’università di Stanford si è interrogata sugli impatti di questa abitudine sulle capacità relazionali, già segnalati anche da alcuni psicologi. 

Confrontarsi con un chatbot che ti dà quasi sempre ragione potrebbe compromettere le capacità relazionali e sociali, pesando sull’abilità di empatizzare con gli altri e di trovare un compromesso tra opinioni diverse. 

L’atteggiamento adulatorio dei sistemi di conversazione basati sull’intelligenza artificiale non è infatti una percezione ma una vera e propria realtà. 

I ricercatori dell’università californiana hanno infatti evidenziato che le risposte di 11 modelli linguistici hanno mostrato un aumento del 49% del comportamento di adulazione rispetto a quelle dell’essere umano. 

Un esperimento su oltre 2400 persone, poi, ha mostrato che dopo una sola interazione con un chatbot si era già ridotta la disponibilità ad assumersi la responsabilità o a fare ammenda, consolidando invece la convinzione di essere dalla parte del giusto.

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.