Derby prima, debutto in Champions League poi: i riflettori forse sono puntati altrove, ma Luka Jovic non se ne cura, quando è il momento di presentarsi ufficialmente a quel Milan che l’ha già visto con la casacca rossonera sulle spalle, nei giorni precedenti.
Luka Jovic, “da sempre tifoso del Milan”
“Da piccolo tifavo Milan e tifosi milanisti erano anche mio papà e i miei amici. Finalmente posso dire di aver realizzato il mio sogno. Adesso che sono qui, cercherò di migliorare in ogni allenamento”. Queste le prime parole del decimo acquisto della campagna acquisti estiva del club rossonero, lui che ora sarà chiamato a dare alternative là davanti, a Olivier Giroud in primis. “Olivier è un grande giocatore, il migliore della Francia. In carriera ha avuto successo in grandi club e ogni giorno mi impegnerò per imparare qualcosa da lui. E quando servirà sostituirlo sarò pronto”, prosegue l’attaccante serbo.
I contatti con Maldini, poi la trattativa che è rallentata
Si tratta di una storia partita da lontano, quella di Jovic in rossonero. Contatto prima da Maldini, senza che poi la trattativa potesse concretizzarsi. La speranza non è però venuta meno e l’arrivo a Milanello è per il giocatore la risposta a ogni aspettativa. “I miei genitori si sono sacrificati per me e io sono loro profondamente grato. Mi dicono di lavorare e di continuare a farlo perché ‘sei lì dove dovevi essere. So gestire la pressione e voglio dare il mio contributo, farò del mio meglio”.

