Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, è stato ospite alla serata organizzata dal Panathlon Club Milano – in collaborazione con il Lions Club Missione Sport, il Royaty Distretto 2041, le sezioni milanesi di UNVS (Unione Nazionale Vetrani dello Sport e ANSNeS (Associazione Nazionale Stelle e Palme al Merito Sportivo). A fare gli onori di casa il neo eletto presidente del Panathlon Club Milano, Filippo Grassia, che ha condotto la serata toccando temi come olimpiadi, rinnovamento del Coni e la città di Milano.
“Sono stato io a volermi candidare alla presidenza del Coni – ha spiegato Buonfiglio – Quando ero un atleta ho partecipato a due Olimpiadi, arrivando fino in semifinale nel k4 a Seul. Mi sono reso conto che servivano dei dirigenti sportivi preparati per supportare lo sport olimpico. Da qui la mia scelta di mettere a disposizione le mie competenze che mi hanno portato nel tempo a diventare presidente della Federazione Canoa”.
Lo scorso giugno la nomina a presidente del Coni dopo il lungo mandato di Malagò e subito le idee chiare sui passi da fare e gli obiettivi da raggiungere: “Ho voluto ridare senso di appartenenza ai dirigenti e a tutti i funzionari del Coni, poi dignità ai 5 cerchi che rappresentiamo e all’inno italiano che cantiamo a ogni vittoria di un nostro atleta. Serviva poi ridare funzionalità alla struttura, investire sulla formazione e costruire progetti per attrarre risorse economiche che permettano di supportare lo sport di alto livello. Grazie alla Sisal abbiamo investito 10 milioni in strutture e altra formazione. Noi siamo condannati a vincere. Alle ultime Olimpiadi Invernali abbiamo conquistato 17 medaglie e questo significa che dobbiamo sempre più alzare l’asticella”.
E per continuare a essere competitivi è importante promuovere lo sport anche nelle scuole: “E’ molto difficile che il Coni possa imporre in breve tempo un cambiamento – prosegue Buonfiglio – Bisogna convincere i politici ad investire nella scuola con progetti di lunga scadenza, anche di 15 anni. Bisogna ristrutturare tante palestre e creare sinergie con le società sportive limitrofe alle scuole, ricordandoci che lo sport è portato avanti per l’80% da volontari”.
Infine un pensiero su Milano che tra meno di un mese ospiterà le Olimpiadi invernali: “Milano è ferma da troppi anni. Uno dei miei sogni è di collegare l’Idroscalo al Saini e farne un parco olimpico. Il Coni, insieme al Panathlon, potrebbe essere promotore di un tavolo di lavoro per studiare insieme al governo della città come investire nell’impiantistica. Milano, la mia città, merita ben altro. Sotto questo aspetto Roma è di un altro livello”.


