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Da giorni si rincorrono voci e indiscrezioni riguardo il possibile ingresso di capitali privati nella Fifa di Gianni Infantino. Il presidente della Federazione Internazionale di Calcio sarebbe infatti sul punto di dare impulso ad una profonda riorganizzazione delle attività commerciali della Fifa.

Secondo il Financial Times, l’intenzione di Infantino sarebbe quella di creare la Fifa Forward Enterprise, un’entità commerciale da circa 20 miliardi di dollari, e di venderne poi una parte, circa il 20-30%, a privati, per un valore economico di circa 4,2 miliardi di dollari. 

Il ruolo della FFE dovrebbe essere quello di gestire i diritti commerciali delle competizioni calcistiche internazionali di maggior rilievo, tra cui naturalmente il Mondiale e il Mondiale per Club.

La notizia è stata confermata dal comunicato stampa emesso dallo stesso presidente Fifa, nel quale si spiega che il progetto mira a ‘liberare il potenziale economico del calcio’. 

Un proposito che fin da subito ha incontrato la netta opposizione della Uefa, pronta a boicottare i prossimi Mondiali di calcio se il progetto si dovesse concretizzare, aprendo di fatto ad un calcio ‘privatizzato’ e orientato agli incassi più che all’aspetto sportivo.

Il comunicato del calcio europeo

Nel comunicato stampa diffuso sul sito ufficiale il 30 luglio si legge infatti che “La Uefa e le sue 55 federazioni sono unite e, all’unanimità e senza riserve, respingono la proposta della Fifa di trasferire la proprietà della Coppa del Mondo e di altre competizioni Fifa a investitori privati. La Coppa del Mondo non può essere considerata un prodotto da investimento. È una delle più grandi eredità sportive del calcio. […] La Coppa del Mondo non è in vendita. […] A seguito degli odierni colloqui, nessuna nazionale Uefa parteciperà alle competizioni Fifa finché queste proposte rimarranno sul tavolo, a meno che non vengano abbandonate nella loro interezza e non vengano fornite garanzie vincolanti che la Fifa non aprirà mai più la sua governance o le sue competizioni alla proprietà privata”.

La posizione di Infantino

La risposta di Infantino alla chiusura della Uefa non si è fatta attendere, paventando alle 211 Federazioni una riduzione del 75% dei fondi nel caso di un diniego o 20 milioni di dollari ciascuna subito, una tantum, nel caso accettassero. Le Federazioni hanno tempo fino al 19 di settembre per dare al presidente Fifa la propria risposta. In un’intervista del 29 luglio Infantino ribadiva infatti che l’adesione alla FFE “è una possibilità data alle Federazioni e non un’imposizione”.

Perchè nella vicenda spunta il nome di Trump

A far salire ulteriormente il termometro della tensione è l’indiscrezione secondo cui tra le società interessate a prendere parte all’operazione ce ne sarebbe una legata alla famiglia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ossia la Thrive Eternal di Joshua Kushner, fratello del genero di Trump. 

La vicinanza di Infantino a Donald Trump non è poi notizia recente: fin dall’assegnazione dei mondiali 2026, nel 2018, il presidente della Fifa e quello americano sono parsi in ottimi rapporti, così come non è passata inosservata la presenza di Infantino al vertice sulla Striscia di Gaza in Egitto ad ottobre 2025.

L’organizzazione dei Mondiali 2026, ospitati insieme a Canada e Messico, ha ulteriormente rafforzato l’interesse degli Stati Uniti per il calcio internazionale, non solo dal punto di vista sportivo ma anche per il significativo indotto economico che la competizione è in grado di generare.

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.