bambini nati in Italia
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Si diventa genitori più tardi o non lo si diventa affatto. L’Italia resta nella morsa della denatalità. Lo sottoscrivono i nuovi dati Istat del rapporto ‘Natalità e fecondità della popolazione residente’.

I nuovi nati in Italia continuano infatti a calare: le nascite nel 2025 sono state 355.772, il 3,8% in meno rispetto all’anno precedente.

Nel 2026, tra gennaio e luglio, in Italia sono nati 196.864 bambini, l’1,1% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. L’età media delle madri al primo figlio sale a 32,7 anni e il 44,1% dei bimbi nasce fuori dal matrimonio.

Per quanto riguarda la scelta dei nomi, i più gettonati sono Sofia per le bambine e Leonardo per i maschietti. 

Tra le cinquantenni, ossia tra le donne nate nel 1976, il 23% non è madre, una percentuale salita del 20% in trent’anni. Scende per queste ultime anche il numero di figli per donna, pari a 1,44, contro i 2,01 delle nate nel 1947, mentre sale l’età media al primo figlio, pari a 31,4.

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.