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Per entrare in Spagna, in quanto Paese dell’Unione europea, non è previsto il visto d’ingresso, ma è sufficiente essere muniti di passaporto o di carta d’identità valida per l’espatrio: lo sanno bene i tifosi del Napoli che sono accorsi a Barcellona per la sfida di Champions League contro i catalani, in programma nella serata di martedì 12 marzo.

Champions League, tifosi del Napoli: cosa vedere a Barcellona in 24 ore

A Barcellona magia e architettura si fondono per dar vita a un vero e proprio capolavoro di Art Nouveau: la Sagrada Familia, iconico progetto dell’artista e architetto Antoni Gaudí, è il simbolo della città. L’inizio della sua costruzione risale al 1882 e il 7 novembre 2010 la basilica venne consacrata da Papa Benedetto XVI, divenendo un vero e proprio luogo di culto. Dopo 140 anni l’opera d’arte di Gaudì, dovrebbe concludere i lavori entro il 2026. Il biglietti per entrare all’opera architettonica è a partire da 36 euro, mentre gli orari di apertura vanno da novembre a febbraio dalle 9 alle 18, marzo dalle 9 alle 19, da aprile a settembre dalle 9 alle 20, ottobre dalle 9 alle 19, 25 e 26 dicembre / 1 e 6 gennaio dalle 9 alle 14.

Da non perdere anche il Parc Guell, anch’esso progettato dal famoso architetto Antoni Gaudí, il parco è ubicato a Carmel Hill ed è noto per il suo design architettonico e paesaggistico, nonché per i suoi mosaici e statue colorate. Si può godere di panorami mozzafiato e di giardini curati ed eleganti. E’ sito patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1984. I biglietti costano 13 euro per l’entrata al Parco, mentre 29 euro per l’entrata più la visita guidata. Per quanto riguarda, invece, gli orari di apertura: Dal 1 gennaio al 16 febbraio: dalle 9:30 alle 17:30; dal 17 febbraio al 24 marzo: dalle 9:30 alle 18:00; dal 25 marzo al 29 ottobre: ​​dalle 9:30 alle 20:30; dal 30 ottobre al 31 dicembre: dalle 9:30 alle 17:30.

Centro di riferimento per la conoscenza degli anni della formazione di Pablo Picasso, il Museu Picasso rivela la storia e il genio del noto artista attraverso la collezione permanente che vanta 5mila opere. E’ possibile fare un tour interattivo della Barcellona di Picasso, cliccando qui. I biglietti sono a partire da 6 euro comprensivi di visita guidata, mentre l’orario di apertura: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19.

Cibi e sapori: gli imperdibili di Barcellona

Passare 24 ore a Barcellona permette di assaggiare qualche tipica specialità territoriale, come ad esempio, l’esqueixada de bacallà, una gustosa e nutriente insalata a base di baccalà secco, accompagnata da pomodori ed olive. Una vero tripudio di sapori da gustare in compagnia tra una visita e l’altra. Un altro piatto tipico sono le Tapas, simili ai ‘cicchetti’ veneziani. Non è proprio una portata ma più un piccolo antipasto/aperitivo da assaporare con un bel bicchiere di vino. Non può mancare il dolce per l’eccellenza della cucina barceloneta, la Crema catalana: una crema con base soffice e spumosa e una croccante crosticina di zucchero caramellato. Un dolce profumato e perfetto per concludere la pausa pranzo.

Appassionati di sport, cosa vedere a Barcellona

Gli appassionati di calcio non possono perdere un bel tour, a Camp Nou, di proprietà del Futbol Club Barcelona, che ospita gli incontri casalinghi della sua prima squadra dal 1957. Purtroppo non è possibile entrare a visitare lo stadio, in quanto è stato demolito ed è già in fase di costruzione il nuovo impianto, la cui inaugurazione è prevista per il 29 novembre 2024, giorno del suo 125esimo anniversario. Ad ogni modo, è possibile visitare il Barça museum. Biglietti a partire da 19 euro e orari di apertura: dalle 10.00 alle 18.00 e la domenica dalle 10.00 alle 15.00.

DiMariangela Da Campo

Nata a Venezia il 31 luglio 1996, dopo il diploma al liceo classico Cavanis di Venezia e un anno di collaborazione giornalistica con il settimanale diocesano ‘Gente Veneta’, a 19 anni mi sono trasferita a Milano, dove ho intrapreso il percorso di laurea in Comunicazione media e pubblicità presso l’Università di lingue e comunicazione Iulm di Milano. La pandemia da Covid-19 mi ha costretto a tornare nella mia città natale, dove mi sono laureata nel luglio 2020 da remoto. Successivamente ho collaborato per circa un anno con Kappavideo con cui ho avuto modo di imparare le basi del ruolo di operatore video. Nel 2021, tornata a Milano, ho iniziato a lavorare come giornalista , entrando nell’Ordine dei giornalisti e collaborando con l'agenzia videogiornalistica Estenews e dal 2021 con Adnkronos per cui, in occasione di eventi, realizzo coperture giornalistiche in testo e video. Oltre alla realizzazione di servizi video mi occupo di montaggio degli stessi.