Il Monte Bianco si sta abbassando… e non di poco. Non si tratta infatti di qualche centimetro ma di oltre due metri rispetto all’altezza consolidata di 1.810 metri, considerata valida per decenni e studiata a memoria sui banchi di scuola.
A renderlo noto sono i ricercatori della Fondazione Montagna di Courmayeur (Aosta) che hanno analizzato i dati raccolti dalla missione scientifica condotta in occasione dell’Anno internazionale della conservazione dei ghiacciai e realizzata in collaborazione con il Laboratoire Edytem dell’Université de Savoie Mont-Blanc.
Le rilevazioni effettuate con droni e con strumenti specifici, come il georadar e il telerilevamento, hanno evidenziato che oggi la cima del Monte Bianco non supera i 1807,3 metri, con una perdita complessiva dunque di 2,7 metri.
A determinare questo calo è lo scioglimento della calotta di ghiaccio che sovrasta la parte rocciosa della montagna più alta d’Europa, la quale raggiunge un’altezza massima di 4786 metri circa, sopra questa soglia si stagliano infatti i 20-25 metri di ghiaccio.
L’abbassamento del Monte Bianco è uno degli effetti del cambiamento climatico e del surriscaldamento globale che si sperava non arrivasse mai: il fatto che le variazioni di temperatura impattino anche a quota così elevata è infatti per gli esperti un campanello d’allarme assai serio.
Sarà importante continuare a monitorare da vicino l’evolversi della situazione sulla vetta, così da studiare strategie per contenere la perdita di ghiaccio.

