Due gol in avvio di partita, per mettere la parola fine a una rincorsa: passa dalle reti di Ndoye e Posch la festa del Bologna, che ha atteso uno dei palcoscenici più importanti per mandare in scena la rappresentazione della propria gloria: stadio Maradona, quello della squadra che ha ancora cucito sul petto il tricolore dello scorso campionato. Eppure finisce 0-2 per gli emiliani il confronto della terzultima giornata di campionato, quella che vale la matematica certezza della conquista di un posto per la prossima Champions League.
Il Bologna festeggia la qualificazione in Champions con due partite di anticipo
Il Bologna fa le cose in grande e si concede il lusso di assistere al centro sportivo di Casteldebole alla sfida tra Atalanta e Roma, quella che grazie al 2-1 dei nerazzurri di Gasperini consegna ai rossoblu di Thiago Motta la possibilità di mettere in ghiaccio la partecipazione alla prossima Champions League. Una festa di popolo, quella dei rossoblu emiliani, che hanno di fatto preso possesso della città per celebrare la propria affermazione sul campo e iniziare a godersi quel che potrà essere nella stagione successiva. Un’impresa che il Montreal Impact, l’altra squadra di JoeY Saputo, ha assaporato già nel 2015 con la finale di Champions Cup in Concacaf.
Bologna contro la Juventus per il terzo posto finale in classifica
“Il Bologna ha raggiunto questa posizione grazie ai propri meriti e sono meriti condivisi: dal presidente ai dirigenti, a tutti quelli che lavorano per la società. I giocatori hanno fanno un lavoro enorme, incredibile e li ringrazio a nome dei tifosi”, ha spiegato il condottiero di questo Bologna, Thiago Motta. Ora il Bologna, a 180 minuti dalla fine del campionato, ha la certezza di un posto in Champions e arriva a giocarsi lo scontro diretto di venerdì 20 maggio in casa contro la Juventus, terza a pari merito ma con peggiore differenza reti.

