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Camila Giorgi tornerà in Italia: quella che sembrava dover essere una fuga, in realtà tale non sarà. Si erano perse le tracce, della tennista divenuta ex senza che ne fosse stato dato l’annuncio. Poi le notizie provenienti da Oltreoceano, fino alla presa di posizione che passa anche dai legali. Ha solo bisogno di staccare dal tennis e dalla famiglia, filtra dall’entourage della tennista che ha appeso la racchetta al chiodo.

I guai con il Fisco di Camila Giorgi

Lei che è indagata in più procedimenti con il Fisco, anche se la volontà di chiarire tutto non pare essere in discussione, stando a quanto hanno fatto sapere i suoi legali, Federico Marini e Cristian Carmelo Nicotra, L’italoargentina non ha “alcuna intenzione di sottrarsi alle responsabilità, rientrerà presto in Italia”. Di più: l’irreperibilità della Giorgi non è motivata da questioni legali, tanto che “il fisco non c’entra niente”. Resta il fatto che lei ha dato l’addio al tennis. Una decisione che, continuano gli avvocati, “aveva maturato molti mesi fa: dopo il Covid, Camila aveva difficoltà a reggere lo stress agonistico”.

I problemi familiari e l’abbandono dell’attività agonistica

Dei suoi rapporti burrascosi all’interno della famiglia c’è abbondante letteratura sportiva, ma il nuovo capitolo aggiunge un elemento proprio nel motivare l’allontanamento di Camila. Dovuto, fanno sapere, “a divergenza di vedute in famiglia. Ma anche alla volontà di prendersi una pausa per decidere come impostare la propria vita dopo l’abbandono dell’attività agonistica”.

Camila Giorgi e quel numero 1 rimasto un’utopia

Il ritiro dal tennis di Camila Giorgi è emerso proprio a seguito di un tentativo di notifica di atto da parte della Guardia di Finanza, per la conclusione indagini della Procura di Prato: a esserle contestata è l’omessa dichiarazione dei redditi 2016, con evasione fiscale. All’indirizzo della Giorgi sono mossi in precedenza anche altri procedimenti per reati fiscali, relativi proprio alla mancata dichiarazione dei redditi del 2013 e 2014. Reati dai quali poi la Giorgi era stata assolta.

Lapidario il commento del presidente della Federtennis, Angelo Binaghi: “Un dispiacere immenso, uno dei più grandi talenti del tennis italiano femminile. Ha ottenuto ottimi risultati sportivi, ma avrebbe potuto fare anche molto di più. Con lo staff di Sinner magari sarebbe stata numero 1, non la numero 30”.