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Il 70% degli studenti che hanno concluso il percorso formativo ha trovato un’occupazione in soli due mesi, mentre il restante 20% ha deciso di puntare sull’istruzione e proseguire il percorso. È il bilancio del primo anno del Progetto Bridge dedicato alla formazione professionale dei giovani migranti promosso da Aslam, ente per la formazione professionale accreditato da Regione Lombardia, e sostenuto dalla Fondazione Villum attraverso l’EYE Program 2024. I risultati del progetto sono stati presentati oggi a Milano, al Belvedere “Silvio Berlusconi” di Palazzo Lombardia, durante il convegno “Un anno di Aslam Bridge. Formazione e integrazione delle persone migranti: nuove opportunità di sviluppo” alla presenza dell’Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, del Presidente di Aslam, Angelo Candiani, del Direttore Generale di Aslam, Carlo Carabelli e del Direttore Grant Area di Fondazione Villum, Nicolas Schunck.

Cos’è il progetto Bridge

Il progetto Bridge è rivolto a persone dai 18 ai 35 anni che hanno conseguito la licenza media ed è nato per rispondere alla crescente richiesta espressa dalle imprese del territorio, che oggi registrano una carenza stimata in decine di migliaia di addetti, e per trasformare questo fabbisogno occupazionale in un’opportunità di inclusione. I ragazzi e le ragazze possono avere opportunità concrete di trovare un posto di lavoro, ottenere l’indipendenza economica e inserirsi nel tessuto sociale e produttivo.

“Il progetto Bridge – ha dichiarato Simona Tironi, assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Regione Lombardia – dimostra concretamente quanto la formazione professionale possa essere uno strumento decisivo per costruire opportunità di lavoro, autonomia e integrazione. I risultati del primo anno confermano il valore di un modello capace di mettere in relazione i bisogni delle imprese con le competenze e le aspirazioni dei giovani, attraverso percorsi formativi qualificati e fortemente connessi al territorio. In Lombardia crediamo in una formazione che non lasci indietro nessuno e che sappia trasformare il fabbisogno di professionalità del nostro sistema produttivo in un’occasione di crescita per le persone e per l’intera comunità. Esperienze come Bridge rafforzano quella collaborazione tra istituzioni, enti di formazione e imprese che è fondamentale per favorire un’integrazione sociale ed economica concreta e duratura”.

L’obiettivo di Aslam

Aslam, che ha celebrato quest’anno i trent’anni di attività e opera in sette sedi in Lombardia, offre agli studenti percorsi formativi gratuiti costruiti insieme alle aziende sulla base delle concrete necessità del tessuto produttivo locale e finalizzati all’acquisizione di competenze immediatamente spendibili sul mercato del lavoro. Nell’anno scolastico 2025-2026, su 92 iscritti al Progetto Bridge – di cui il 75% uomini e il 25% donne provenienti principalmente da America Latina, Asia e Africa – 72 sono stati ammessi agli esami finali e 70 sono stati promossi e hanno conseguito la qualifica professionale regionale EQF di livello 3. Si tratta di un titolo che grazie a Bridge può essere ottenuto in un solo anno scolastico rispetto a quanto accade durante il percorso canonico di formazione professionale della durata di tre anni che si può intraprendere dopo le scuole medie.

Attraverso una rete che coinvolge i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (Cpia), cooperative sociali, centri di prima accoglienza nelle province di Milano, Varese e Monza-Brianza, partner istituzionali e aziende del territorio, Bridge punta a formare più di 300 lavoratori nell’arco di quattro anni. Un obiettivo che mira a contribuire anche alla riduzione del mismatch occupazionale nel territorio lombardo.

La complessa situazione del mercato del lavoro

Come indicato nel Terzo Report sul mismatch tra domanda e offerta di lavoro in Italia, realizzato da Cnel e Unioncamere con la collaborazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Istat e del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, nel primo semestre del 2026 le imprese italiane hanno programmato 2 milioni e 869 mila assunzioni, ma nel 44,8% dei casi prevedono difficoltà nel reperire il personale necessario.

Le micro e piccole imprese hanno pianificato complessivamente oltre 1,8 milioni di assunzioni, confermandosi una componente decisiva della domanda di lavoro del Paese. Ma devono fare i conti con difficoltà di reperimento che si registrano maggiormente nel settore delle costruzioni (59,8% delle assunzioni programmate), nelle industrie del legno e del mobile (59,6%) e nelle industrie metalmeccaniche ed elettroniche (55%).

Le dichiarazioni dei protagonisti

“Il progetto di sperimentazione quadriennale Bridge – ha sottolineato Angelo Candiani, presidente di Aslam – ha dimostrato già dal primo anno la sua straordinaria efficacia e la sua replicabilità su scala nazionale. Dando un’impostazione metodologica forte e strutturata, che utilizza i canali e gli strumenti già fruibili nel nostro sistema – come la IeFP, Istruzione e Formazione Professionale per adulti, accessibile a chi ha concluso la scuola secondaria di primo grado, che consente l’ottenimento di una qualifica o di un diploma tecnico, l’intera partnership sta esprimendo il suo pieno valore. Enti di accoglienza, Cpia, enti di formazione, istituzioni locali e regionali, insieme alle aziende di settori chiave come meccanica, saldocarpenteria, elettrico, termoidraulica, falegnameria, pelletteria e manutenzione veicoli stanno già documentando risultati straordinari e misurabili. In questo modello, ogni attore mette a disposizione le proprie competenze specifiche ed è pienamente valorizzato nella propria azione”.

Durante il convegno, aperto da Carlo Carabelli, direttore generale di Aslam, gli esperti hanno analizzato il modello Bridge e i risultati finora ottenuti per mettere a fattor comune un’esperienza unica in Italia nel suo genere e utile a consolidare un percorso formativo progettato insieme alle imprese, capace di rispondere ai reali fabbisogni occupazionali e di diventare uno strumento stabile di integrazione e sviluppo, da proporre, come prossimo step al Ministero dell’Istruzione e al Ministero del Lavoro. La risposta a un bisogno sociale può evolvere in una risorsa strategica per il sistema produttivo lombardo e non solo con il consolidamento dell’alleanza tra formazione, imprese e istituzioni attraverso una rete territoriale solida, sinergica e operativa.

“È possibile costruire un percorso istituzionale replicabile in tutta Italia – ha specificato Carabelli -, offrendo al contempo una risposta concreta ed efficace all’inclusione delle persone con background migratorio attraverso l’integrazione lavorativa e sociale, guidata da un canale regolamentato e sicuro. Il modello ha già suscitato l’interesse di altre regioni ed è pronto a diventare una via strutturata per la crescita formativa dei giovani migranti e lo sviluppo del nostro tessuto industriale”. 

Un modello, quello del progetto Bridge, che proprio per la sua capacità di adattarsi alle esigenze del territorio e di coniugare inclusione e occupabilità guarda già oltre i confini della Lombardia e dell’Italia.

“Da una prospettiva europea, la possibilità di replicare questo modello è particolarmente significativa. Le difficoltà nell’integrare nel sistema educativo i giovani a rischio di esclusione e nel favorire il loro percorso verso il mondo del lavoro rappresentano una sfida diffusa, che richiede nuovi approcci adattati ai diversi contesti e soluzioni capaci di coinvolgere più settori. Il modello Bridge affronta con successo questa sfida, mettendo in relazione le competenze individuali con le esigenze di professionalità del territorio. La Fondazione Villum guarda con favore ai risultati raggiunti, che non solo rappresentano un modello di riferimento per la Lombardia, ma possono costituire un esempio e una fonte di ispirazione anche in un contesto europeo più ampio”, ha sottolineato Nicolas Schunck, direttore Grant Area della Villum Fonden.

La strutturazione dell’offerta formativa

Per l’anno formativo 2026-2027 Aslam propone otto percorsi gratuiti nei settori della termoidraulica e della saldatura (sede di Magenta), meccanica (Samarate), impiantistica elettrica (Milano), pelletteria (Milano), tessile (Gallarate), riparazione di veicoli a motore (Malpensa – Case Nuove e Varese) e lavorazione

del legno (Lentate sul Seveso). Ogni corso prevede 850 ore di formazione, comprensive di aula, laboratori e stage in azienda, con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze tecniche, delle soft skills, dell’educazione civica e della sicurezza sul lavoro. I candidati devono essere in possesso del diploma di terza media conseguito o da conseguire entro marzo 2027 e devono avere una conoscenza di base della lingua italiana.

Attraverso gli Orientation Days – un momento fondamentale di incontro, conoscenza e orientamento – tutor, docenti e rappresentanti delle aziende coinvolte nel progetto si mettono a disposizione delle persone interessate per dare loro la possibilità di scoprire l’offerta formativa dell’anno 2026-2027, conoscere le metodologie didattiche di Aslam, verificare la loro attitudine e le competenze di base per affrontare il percorso formativo e dialogare con esperti del settore per delineare il proprio futuro professionale.

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.