Diario mondiale
⏱️ 2 ' di lettura

Dal percorso di Road to Mondiale agli appunti che stiamo raccogliendo dall’11 giugno in questo diario mondiale: l’ultima puntata del nostro cammino passa da un’analisi attuale di ciò che stiamo vivendo in questa Coppa del Mondo.

Se il primo passo è stato quello di rivivere la storia, rispolverare record, snocciolare curiosità e aneddoti, sbilanciandoci anche in qualche pronostico, il secondo ci ha visto tuffarci a piè’ pari nell’evento dell’anno, il terzo è uno sguardo in avanti: da un lato chi vincerà il Mondiale, dall’altro il futuro azzurro, con l’elezione di Giovanni Malagò a presidente Figc e le successive mosse.

Diario Mondiale, rewind: pagina 1

Siamo partiti con la speranza di rivedere, finalmente, l’Italia ai Mondiali, speranza disillusa in quel 31 marzo, quando i rigori con la Bosnia ci hanno condannati all’ennesimo torneo dal divano. Rimboccarsi le maniche è stato utile per asciugare le lacrime, ma anche per affrontare con un pizzico di leggerezza un dramma sportivo. E così, abbiamo sondato il terreno su questo nuovo format, dato un peso alle favorite senza tralasciare le possibili outsider, raccontato di giovani in rampa di lancio e di queste delusioni che in realtà non sono solo a tinte azzurre, spostando poi il focus sul nuovo che avanza, la tecnologia, l’AI e la “phigital experience” riservata ai tifosi. La nostra pagina 1 di questo diario mondiale, ha raccontato tutto questo.

Diario Mondiale, tasto play

Ma nel frattempo, cosa abbiamo visto dall’11 giugno ad oggi? In primis un livello che non ci aspettavamo, ad un’intensità di gioco che, diciamolo, in serie A negli ultimi anni, ci sogniamo. Anche le nazionali meno blasonate stanno portando valori e dimostrando tutto l’attaccamento possibile immaginabile alla maglia, come è giusto che sia. E poi ci sono le emozioni di chi non aveva mai messo piede ad un Mondiale, e di chi, invece, il Mondiale lo ha vissuto più e non ne ha mai abbastanza. Tra gol e magie, qualificazioni già accertate e disastri insospettabili, dopo due giornate di gioco piene, è tempo di un piccolo, piccolissimo, bilancio.

Diario Mondiale, the future is now

Conta solo una cosa: Chi vincerà questa Coppa del Mondo? Chi si prenderà le luci della ribalta al MetLife stadium di New York il 19 luglio? E poi, che ne sarà dell’Italia? L’elezione di Malagò è il primo, obbligato, segnale di rinascita ma la strada che porta alla ricostruzione è un’autostrada a due corsie di chilometraggio incalcolabile. Non bastano nemmeno le sensazioni, si attendono fatti certi e numeri. Lo scopriremo solo vivendo diceva una nota canzone, ma nel frattempo stropicciamoci gli occhi con quel pallone che rotola tra Usa, Canada e Messico, e armiamoci di penna: l’ultima pagina di questo diario mondiale 2006, aspetta un nome ed un punto. E a capo. La storia continua.

GUARDA QUI LA PUNTATA N^10 DI ROAD TO MONDIALE 2026