Cos’è
Sebbene sia ancora un prototipo, sviluppato dall’organizzazione no-profit di ricerca sull’intelligenza artificiale che promuove lo sviluppo delle AI amichevoli (intelligenze artificiali in grado di fare il bene della comunità), ChatGPT è l’acronimo di Chat Generative Pre-trained Transformer ed è appunto un chatbot, ma fuori dal comune.
Straordinario, ma qual è il tallone d’Achille?
ChatGPT è capace di esprimersi normalmente tramite testo, ma presenta un livello di conversazione al pari di un umano, con un fine intellettuale onnisciente. Ecco perché, già negli USA e in Australia è stato vietato l’utilizzo per realizzare studi accademici. Il suo segreto? La capacità di apprendimento automatico senza eguale dato da un sofisticato modello di machine learning, il cui ambiente di addestramento è cloud Azure di Microsoft. D’altro canto, non è abile in matematica, anche il più semplice calcolo algebrico lo manda in confusione.
Come si attiva?
Per provare ChatGTP basta collegarsi al sito di riferimento: chat.openai.com, attivando gratuitamente un account. L’home page del servizio permette di usufruire di una guida introduttiva ed esempi di impiego.
Le applicazioni di ChatGPT
Cos’è in grado di fare ChatGPT? Tra le applicazioni si annoverano: il classico gioco di domande e risposte, correzione grammaticale, riassunti simili a quelli di un bambino delle elementari, traduzione di testi difficili in concetti semplici, linguaggio naturale per l’Api OpenAI, traduzioni, creazione di codice, creazione di una tabella da un testo lungo ecc. Un vero e proprio copywriter che ha sviluppato competenze di insegnante, sviluppatore, ricercatore, divulgatore e marketer.
I pericoli
Visto il successo straordinario di questo innovativo chatbot basato su Ai, il pericolo è dietro l’angolo perchè ha attirato l’attenzione dei truffatori del web, che hanno l’obiettivo di creare minacce informatiche e virus. Ad esempio, è iniziata la diffusione di finte applicazioni da scaricare sul proprio smartphone, che in realtà non hanno nulla a che fare con ChatGPT, ma hanno il solo scopo di installare nel device dell’utente contenuti malevoli, rubare dati per estorcere pagamenti e molto altro ancora. Per visualizzare tali app e tenersi al sicuro, cliccare qui.
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Nata a Venezia il 31 luglio 1996, dopo il diploma al liceo classico Cavanis di Venezia e un anno di collaborazione giornalistica con il settimanale diocesano ‘Gente Veneta’, a 19 anni mi sono trasferita a Milano, dove ho intrapreso il percorso di laurea in Comunicazione media e pubblicità presso l’Università di lingue e comunicazione Iulm di Milano. La pandemia da Covid-19 mi ha costretto a tornare nella mia città natale, dove mi sono laureata nel luglio 2020 da remoto. Successivamente ho collaborato per circa un anno con Kappavideo con cui ho avuto modo di imparare le basi del ruolo di operatore video. Nel 2021, tornata a Milano, ho iniziato a lavorare come giornalista , entrando nell’Ordine dei giornalisti e collaborando con l’agenzia videogiornalistica Estenews e dal 2021 con Adnkronos per cui, in occasione di eventi, realizzo coperture giornalistiche in testo e video. Oltre alla realizzazione di servizi video mi occupo di montaggio degli stessi.

