Dopo l’ultima protesta generale del 12 dicembre, ecco che ne si aggiunge subito un’altra nel calendario del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: la prima agitazione del 2026, infatti, è prevista lunedì 12 gennaio, esattamente un mese dopo e riguarda lo sciopero del personale Trenord a Milano e Atac di Roma.
Trasporti: primo sciopero 2026, Trenord a Milano
A rischio, quindi, i pendolari e lavoratori che abitualmente e quotidianamente prendono i treni della compagnia regionale lombarda, Trenord. A proclamare il primo sciopero del 2026 è il sindacato Osr Orsa Ferrovie e in merito a quanto anticipato dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, durerà 23 ore: i treni, infatti, saranno a rischio dalle 3 di lunedì 12 gennaio alle 2 di martedì 13 gennaio 2026.
Come di consueto, dovrebbero essere garantite le fasce orarie protette in cui il trasporto dovrebbe essere garantito, anche se ancora l’azienda non ha rilasciato comunicazioni a riguardo, al momento.
Trasporti: primo sciopero 2026, l’Atac di Roma
Situazione quasi analoga per i cittadini romani, che dovranno, però, fare i conti con uno sciopero di ‘sole’ quattro ore: sul calendario del ministero, infatti, si legge che a fermarsi sarà il personale Atac deposito di tor vergata e quello della Metro C di Roma dalle 9.00 alle 13.00.
L’agitazione nella Capitale è indetta da Usb lavoro privato, che in una nota precisa: “Altissima l’adesione allo sciopero d’urgenza per motivi di sicurezza indetto per la giornata di oggi dai lavoratori di Tor Vergata e della Metro C. La mobilitazione, proclamata a seguito delle ennesime e gravi aggressioni subite dal personale del Trasporto Pubblico Locale, ha determinato la chiusura della Metro C e ha registrato un’adesione superiore al 90% degli addetti. Un dato netto, chiaro, inequivocabile. I lavoratori hanno lanciato un messaggio forte alle Istituzioni e all’Azienda: non accettano più di svolgere il proprio lavoro in condizioni di pericolo, senza tutele, esposti quotidianamente a violenza e criminalità. Non accettano più di essere lasciati soli”.

