piscina
⏱️ 2 ' di lettura

In Italia mancava un assetto normativo valido a livello nazionale che regolamentasse i requisiti per le piscine, comprese quelle domestiche. Essendo inoltre queste collegate ad importanti questioni di sicurezza, tra cui la prevenzione dei casi di annegamento, è importante dotarsi di un testo unico che metta nero su bianco quali regole seguire tanto in luoghi pubblici quanto in quelli privati dotati di piscine. 

“L’annegamento è una delle cause di morte per incidenti nella vita quotidiana. – si legge nella bozza della legge quadro – Nel 2023, come emerge dagli organi di stampa, numerosi sono stati i casi in cui bambini hanno perso la vita per annegamento nelle piscine”. 

Come sottolineato anche nella relazione illustrativa a corredo del ddl, spesso le vittime di questi tragici episodi sono bambini: “I dati stimati mostrano che nelle piscine annegano ogni anno dalle 30 alle 40 persone e che il 53% degli annegati nelle piscine sono bambini fino a 9 anni”, è dunque ancor più urgente adottare misure in grado di tutelare tutti, minori in primis, e sanzionare cospicuamente chi non le rispetta.

Ecco quindi cosa prevede il ddl: 

Per le piscine pubbliche, ovvero quelle di categoria A, di cui fanno parte sia quelle ad uso collettivo che ricreativo che speciale: obbligo di presenza di un locale di pronto soccorso dotato di defibrillatore, obbligo di presidio da parte di addetti esperti tra cui un responsabile dell’impianto, uno della sicurezza dei bagnanti e uno dedicato alla gestione degli impianti tecnologici presenti. Il gestore che non rispetterà queste misure di controllo e sicurezza sarà passibile di sanzioni dai 1000 ai 6000 euro. La multa varia dai 500 ai 2900 euro per chi, in seguito a controllo, non ha provveduto a garantire la salubrità dell’acqua e adeguati livelli di igiene e sicurezza.

Per le piscine domestiche, ossia quelle di categoria B: obbligo di copertura esterna, di un salvagente anulare ogni 100 metri quadri di superficie, di dispositivi di sicurezza atti a mantenere l’igiene, la prevenzione degli incidenti ed il rischio di annegamento. Nei pressi delle piscine private dovrà essere disponibile una cassetta di pronto soccorso e le acque delle stesse dovranno essere mantenute e controllate tramite appositi test di salubrità.

L’iniziativa ha già raccolto il plauso di Assopiscine che in un comunicato stampa fa sapere attraverso la voce del suo presidente Ferruccio Alessandria: “Accogliamo con soddisfazione l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, dello schema di disegno di legge quadro per la sicurezza nelle piscine, promosso dal Ministero della Protezione Civile e dal Ministero della Salute. È un primo passo concreto verso una regolamentazione organica nazionale che il nostro settore attende da anni. Come Associazione di riferimento del comparto, siamo soddisfatti dell’attenzione che il Governo ha dedicato al tema, riconoscendo l’importanza di garantire regole certe e uniformi a tutela di utenti e operatori”.