Sono 102 i nuovi casi umani di West Nile Virus che sono stati segnalati nel periodo 7–13 agosto 2025 in Italia. Lo rileva l’Istituto superiore di sanità, che lo comunica nel suo ultimo bollettino disponibile.
Sommando i nuovi casi con quelli già registrati nelle settimane e nei mesi precedenti si arriva ad un totale di 275 casi di infezione confermati. Di questi, quasi la metà ha visto svilupparsi la forma più grave di malattia, quella neuro invasiva, la cui mortalità specifica è pari al 15,1%, nel 2018 era del 20%, nel 2024 del 14%.
A fronteggiare la forma neuro invasiva sono prevalentemente gli over 75, con una predominanza di casi nel sesso maschile, pari a circa ⅔ del totale, seguono poi i 65-74enni e i 45-64enni. Solo l’1% dei casi neuro invasivi si registra nella fascia d’età inferiore ai 14 anni e solo il 3% tra coloro che hanno tra i 15 e i 44 anni.
Divisi per regione, i casi neuro invasivi sono stati 6 in Piemonte, 7 in Lombardia, 5 in Veneto, 1 in Friuli Venezia Giulia, 4 in Emilia-Romagna, 47 in Lazio, 50 in Campania, 1 in Basilicata, 3 in Calabria, 2 in Sardegna.
Salgono a 52 le Province con dimostrata circolazione del WNV appartenenti a 15 Regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

