⏱️ 3 ' di lettura

In Italia si torna a far luce  su un fenomeno che non accenna a diminuire: la condizione di chi si trova senza dimora. L’Osservatorio sulle Persone Senza Dimora in Italia fio.Psd – Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora ha pubblicato il report relativo all’andamento del 2025, che ha evidenziato la regolarità, mese dopo mese, del fenomeno: vi è stato un aumento del 6% delle morti di persone senzatetto rispetto al 2024 quando erano state 391. 

Società: morti 414 senzatetto nel 2025, i luoghi dei decessi 

Ciò che emerge dall’indagine è che sia la strada a causare l’amplificazione degli effetti: “causati da un malore generico, una caduta, una malattia lieve o un incidente, così come del “freddo” o del “caldo”, rendendo fatali dei meri eventi naturali”. Inoltre, a indicare le condizioni di vita di queste persone sono proprio i luoghi in cui sono avvenuti i decessi: “In primo luogo le morti sono avvenute in spazi pubblici, visibili e facilmente accessibili: nel 34% dei casi i ritrovamenti sono infatti avvenuti in strada, parchi e aree pubbliche. In secondo luogo troviamo i decessi avvenuti in baracche e ripari di fortuna (23%), e per annegamento (15%). Infine troviamo tanti decessi anche in Carcere (8%)”, si legge nel report.

Società: morti 414 senzatetto nel 2025, a morire sono più uomini stranieri

Il report delucida sul fatto che: “le morti in strada interessano soprattutto uomini (91,5%) e persone di nazionalità straniera (56,5%) mostrando una significativa prevalenza di persone straniere provenienti da paesi extraeuropei (45%), in particolare dal Marocco (10%) e dalla Tunisia (3,5%)”. 

Società: morti 414 senzatetto nel 2025, l’età media dei decessi 

Grazie all’Osservatorio fio.Psd, si conosce anche l’età media dei decessi che: “si attesta a 46,3 anni, maggiore per gli italiani e pari a 54,5, minore per gli stranieri pari a 42. Un dato questo cruciale, se pensiamo che l’età media di morte della popolazione italiana è di 81,9 anni, che rende tutta la drammaticità delle conseguenze della vita in strada”. 

Società: morti 414 senzatetto nel 2025, le aree più colpite in Italia 

A rimanere l’area più colpita, nel 2025, il Nord Italia: “con oltre la metà dei decessi: 29% nel Nord-Ovest e 19,7% nel Nord-Est. Seguono il Centro, con il 26%, il Sud, con il 17% e le Isole con l’8,3%”. 

Società: morti 414 senzatetto nel 2025, le parole del presidente della fio.Psd Alessandro Carta

A tal riguardo, il presidente della fio.Psd per il triennio 2025-2028 Alessandro Carta ha dichiarato: “Le cause dei decessi tra le persone senza dimora riflettono una condizione di estrema vulnerabilità, in cui fattori personali, sociali e ambientali si intrecciano aggravando situazioni spesso già precarie – afferma il presidente Carta – con la Rilevazione del 26/29 gennaio confidiamo che potremo conoscere meglio quanti sono e chi sono le persone che vivono in strada, ci appelliamo a tutti i cittadini affinché aiutino come Volontari nella Conta”. 

Società: morti 414 senzatetto nel 2025, la Rilevazione delle persone senza dimora

La Rilevazione Istat delle Persone Senza Dimora è un’ iniziativa nazionale, realizzata in collaborazione con le città centro delle aree metropolitane, gli enti locali, il terzo settore, i servizi sociali e centinaia di volontari al fine di raccogliere dati utili, aggiornati e condivisi per migliorare i servizi rivolti alle persone che vivono in strada o in sistemazioni precarie.

Tale iniziativa avverrà in tre serate distinte, il 26, 28 e 29 Gennaio 2026​: una conta visiva notturna delle persone senza dimora per strada, in dormitori e strutture di accoglienza e delle interviste di approfondimento a un campione delle persone individuate nella prima serata. Il sito ufficiale di Tutti Contano spiega l’importanza di un progetto come questo: “dare voce a chi è ai margini, conoscere meglio il fenomeno dell’emarginazione grave, orientare le politiche pubbliche e l’uso delle risorse (comprese quelle europee) per combattere la povertà estrema”.