colpo di calore
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L’Italia è nella morsa della quarta ondata di calore dell’estate 2026, con temperature elevate soprattutto sul Centro-Nord.

A pagare il prezzo del gran caldo che attanaglia le città sono soprattutto i fragili – come anziani, malati cronici, bambini e neonati – più esposti a insolazioni e colpi di calore, ma anche chi lavora all’esterno e – come riporta l’Istituto superiore di sanità – chi fa uso di alcol o droghe e chi soffre di disturbi psichici.

Tuttavia, nessuno è immune a queste due evenienze, diverse ma entrambe pericolose. Per questo è bene conoscerle, saperle distinguere, prevenire e gestire. 

Riconoscere e distinguere il colpo di calore dall’insolazione

Entrambe sono condizioni legate all’aumento delle temperature ma il colpo di calore è strettamente correlato alle ondate di calore mentre l’insolazione all’esposizione diretta ai raggi solari. 

Periodi di intenso caldo (oltre i 35°) spesso umido (con umidità maggiore del 60-70%) e con assenza di ventilazione, durante i quali le temperature restano alte, sottopongono l’organismo ad un forte stress. 

Tali caratteristiche climatiche determinano infatti una grande difficoltà di termoregolazione per l’organismo, che non riesce a disperdere il calore in eccesso tramite la sudorazione.

L’insolazione è generalmente dovuta alla prolungata e diretta esposizione alle radiazioni solari che, oltre all’aumento della temperatura corporea oltre la soglia salutare, come accade anche con il colpo di calore, possono provocare scottature e danni alla pelle.

In entrambi i casi si espone il corpo al rischio di ipertermia, una condizione che se non riconosciuta e trattata tempestivamente può causare problemi molto seri. 

Sintomi del colpo di calore

Il colpo di calore può manifestarsi con: debolezza, pressione bassa, edema di piedi e caviglie, nausea, vomito, crampi, vertigini e mal di testa, fino al disorientamento mano a mano che la situazione si aggrava. Nei casi più critici può verificarsi collasso, danni agli organi interni, convulsioni, coma e morte.

Sintomi dell’insolazione

L’insolazione invece, oltre all’elevata temperatura corporea e agli effetti che questa comporta, già citati per il colpo di calore, si presenta con arrossamento della pelle, eritema solare, possibile comparsa di bolle e, nei casi più gravi, ustioni e scottature, accompagnate da bruciore e dolore. Può comparire anche lacrimazione oculare, malessere generale e stato confusionale. 

Come prevenirli

Le buone norme per evitare colpi di calore o insolazioni sono le stesse che si adottano per proteggersi comunemente dal caldo: idratarsi a sufficienza, reintegrando anche i liquidi persi con il sudore, non uscire nelle ore più calde, evitare sforzi fisici intensi nelle giornate di grande caldo, mangiare pasti leggeri, usare indumenti leggeri e traspiranti, bagnare il capo frequentemente se si sosta a lungo all’aperto, non lasciare persone o animali in macchina al sole e mantenere gli ambienti domestici freschi e arieggiati.

Come trattarli 

L’Istituto superiore di sanità prescrive: “Se, nonostante le precauzioni descritte, 

dovessero comparire uno o più disturbi come, ad esempio, malessere generale, elevata temperatura corporea (febbre), nausea, sete intensa, crampi, confusione mentale, svenimento è bene chiamare al più presto il proprio medico curante, la guardia medica o i numeri di soccorso sanitario (118).

Nell’attesa si dovrà “trasportare la persona in un luogo fresco e ventilato, distenderla con le gambe sollevate rispetto al resto del corpo, raffreddarla usando panni bagnati o immergere il corpo in una vasca di acqua fresca (ma non troppo fredda), mantenere calma la persona, perché l’ansia aumenta ulteriormente la temperatura, fare bere acqua non troppo fredda a piccoli sorsi, o bevande arricchite di sali minerali, non somministrare farmaci per abbassare la febbre (antipiretici), senza aver consultato il medico”.

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.