Negli ultimi anni, sta crescendo l’interesse per l’Heritage Travel, ovvero una forma di turismo che porta le persone a visitare i luoghi legati alle proprie origini familiari, culturali o storiche. L’obiettivo di questo particolare tipo di viaggio non è il semplice svago, ma la scoperta delle proprie identità e origini.
Società: cos’è l’Heritage Travel, un modo per conoscere meglio i propri antenati
Molti viaggiatori scelgono di tornare nei paesi d’origine dei propri antenati per conoscere meglio la storia della propria famiglia, visitare luoghi significativi e ricostruire, così, legami con tradizioni e culture, che spesso vengono tramandate solo attraverso racconti. In particolare, l’Heritage Travel è molto diffuso tra i discendenti degli emigrati, che hanno il desiderio di comprendere maggiormente il cammino compiuto dalle generazioni precedenti: scoprire i luoghi delle proprie origini, infatti, è un fattore di grande importanza per molti italo-americani, italo-sudamericani e italo-canadesi. Basti pensare anche a molte celebrità internazionali, come Madonna, Lady Gaga, Martin Scorsese e John Travolta, che, secondo TgCom24, hanno fatto queste ricerche.
Società: cos’è l’Heritage Travel, scoprire le proprie origini grazie a una tecnologia sempre più avanzata
La ricerca dei propri avi e dei loro luoghi d’origine è sempre più accessibile grazie allo sviluppo di una tecnologia sempre più avanzata a partire dall’analisi del Dna, grazie alla quale è possibile ricostruire la propria storia familiare. La ricostruzione del proprio albero genealogico, infatti, può far emergere legami dimenticati e parentele internazionali di cui non si sarebbe mai saputo nulla. Partire per un Heritage Travel, dunque, non significa semplicemente partire per pura curiosità, ma per costruire un viaggio dal forte valore personale e affettivo.
Società: cos’è l’Heritage Travel, i dati di MyHeritage sugli italiani
La piattaforma globale di ricerca genealogica e test Dna, MyHeritage, secondo quanto riportato dal quotidiano online Travelnostop, ha reso noto che: “Mentre le stime per l’estate 2026 indicano un flusso potenziale di circa 7,4 milioni di visitatori orientati all’Heritage Travel verso l’Italia (sostenuto anche dalle iniziative del programma nazionale Italea), il test del Dna rivela un profilo genetico degli italiani aperto all’outbound: se il 76,1% mostra una componente genetica autoctona, emergono forti connessioni con la Penisola Iberica (41%), l’Europa centro-settentrionale (33%), il Nord Africa (20,7%) e i Balcani (20,2%)”.
Società: cos’è l’Heritage Travel, le parole di Margaux Stelman, Head of PR di MyHeritage
“Secondo gli esperti del settore l’Heritage Travel è un fenomeno in forte crescita. Dal nostro punto di vista osserviamo un interesse sempre maggiore verso la scoperta delle proprie origini: negli ultimi cinque anni le vendite dei kit Dna MyHeritage in Italia sono più che raddoppiate (+134%) – dichiara Margaux Stelman, Head of PR di MyHeritage – Un segnale che testimonia il crescente interesse delle persone verso la propria storia familiare, come emerge anche dai risultati dei test effettuati dagli utenti italiani, che raccontano un patrimonio ancestrale ricco e sorprendentemente variegato. … Basta inserire pochi nomi conosciuti in un albero genealogico oppure effettuare un test del Dna per iniziare a scoprire archivi storici, corrispondenze genetiche in tutto il mondo e legami familiari dimenticati. Per gli italiani, conoscere queste storie e queste radici internazionali non significa solo comprendere meglio la propria identità, ma anche trovare l’ispirazione per la prossima meta da visitare”.
Società: cos’è l’Heritage Travel, il programma Italea
Ad aiutare gli italiani che intendono intraprendere un viaggio alla ricerca delle proprie radici c’è Italea, il programma del Ministero degli Affari Esteri dedicato al Turismo delle Radici. Il progetto offre supporto nell’organizzazione dei viaggi e nella ricerca genealogica, coinvolgendo le diverse regioni italiane e valorizzando soprattutto piccoli borghi e territori. Nel 1997 l’Ente Nazionale Italiano per il Turismo (Enit), inseriva nella categoria ‘Turista delle Radici’ 5,8 milioni di viaggiatori che visitarono l’Italia. Nel 2024, post Covid, questo numero è arrivato a 6,6 milioni (+13,8%) e si stima possa raggiungere 7,4 milioni nel 2026.
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