Il sistema delle nascite italiano si conferma sempre più orientato verso le strutture pubbliche e registra un progressivo aumento dell’età delle madri. E’ quanto emerso dal Rapporto sull’evento nascita in Italia, realizzato dall’Ufficio di Statistica del ministero della Salute sulla base dei dati raccolti attraverso il Certificato di Assistenza al Parto (CeDAP),la principale fonte nazionale di informazioni sanitarie, epidemiologiche e sociodemografiche legate alle nascite, relativi al 2025. Il report scatta una fotografia dettagliata delle caratteristiche delle madri, delle modalità del parto e delle condizioni dei neonati, confermandosi, così, un valido strumento per la programmazione sanitaria sia a livello nazionale sia a livello regionale.
Società: nascite in Italia, sempre più parti negli ospedali pubblici
Nel 2025 il 91,3% dei parti è avvenuto negli istituti di cura pubblici ed equiparati, in crescita rispetto al 90,7% registrato nel 2024; le case di cura hanno accolto l’8,5% delle nascite, mentre solo lo 0,11% dei parti si è verificato in altre sedi, come il domicilio o altre strutture di assistenza.
Società: nascite in Italia, le madri sono sempre più mature
Tra gli aspetti più rilevanti emerge l’innalzamento dell’età delle madri. L’età media delle donne italiane che hanno partorito nel 2025 è pari a 33,4 anni, mentre per le cittadine straniere si attesta a 31,4 anni. Le madri non italiane, inoltre, rappresentano il 20,7% del totale dei parti avvenuti nel 2025. Per quanto riguarda, invece, il fronte dell’istruzione, il 40,7% delle donne che hanno partorito possiede un livello di scolarizzazione medio-alto, mentre dal punto di vista occupazionale, il 66% delle madri svolge un’attività lavorativa, il 27,8% si definisce casalinga e il 18,4% risulta disoccupata o in cerca di un’occupazione.
Società: nascite in Italia, gravidanze monitorate con controlli regolari
L’assistenza prenatale continua a mostrare livelli di adesione elevati. Nel 93,8% delle gravidanze, infatti, sono state effettuate oltre 4 visite ostetriche, mentre nel 76,9% dei casi le future madri sono sottoposte almeno a 3 ecografie. Per quanto concerne, invece, le tecniche diagnostiche prenatali invasive, il ricorso all’amniocentesi si mantiene contenuto, con una media di 1,7 esami ogni 100 parti.
Società: nascite in Italia, il padre è quasi sempre presente al parto
La partecipazione del proprio partner al momento della nascita è, ormai, una realtà sempre più consolidata: nel 94,7% dei parti non cesarei la donna è stata accompagnata dal padre del bambino durante il travaglio e il parto, un dato che evidenzia il crescente coinvolgimento della figura paterna nel percorso di nascita.
Società: nascite in Italia, cesareo in diminuzione ma comunque eccessivo nel Paese
Nel 2025 il 29,8% delle nascite è avvenuto tramite parto cesareo. Pur registrando una graduale diminuzione rispetto agli anni precedenti, il ricorso all’intervento chirurgico continua a essere considerato elevato, con marcate differenze tra le diverse regioni italiane.

