Quando un calciatore dell’Italia urla e strabuzza gli occhi tornano sempre in mente dolci ricordi. Quando Marco Tardelli segnò nella finale dei mondiali del 1982 Davide Frattesi non era ancora nato, ma nel gol segnato contro l’Ucraina si legge la stessa gioia.

Pochi minuti in campionato: Spalletti punta sulla fame
Curioso che a prendere le redini della Nazionale sia un giocatore che in campionato, nelle prime 3 uscite, ha raccolto soltanto 60 minuti. Luciano Spalletti ha letto in lui la voglia di emergere e dopo la panchina contro la Macedonia non ha esitato a consegnare nelle sue mani il centrocampo.
Corsa, sacrificio e l’incredibile dote di trovarsi sempre in buona posizione, il fiuto del gol. La fretta di “arrivare”, il centrocampista nerazzurro, non l’hai mai avuta. Nella vita decide sempre il destino. E dopo una partita del genere Marotta e Inzaghi gongolano.
Frattesi, la similitudine con Tardelli nel 1982
Tornando al magico 1982, nei 2 gol del centrocampista dell’Inter troviamo una pazzesca similitudine col gol di Tardelli. Nel primo gol della serata Frattesi raccoglie un pallone laterale di Zaccagni e spedisce la palla in rete con un destro violentissimo, proprio come Tardelli colpì il pallone 40 anni fa, raccogliendo l’appoggio di Scirea. A cambiare è solo il piede.
Colpisce, poi, la coordinazione del momentaneo 2-0, un tiro ad incrociare quasi in scivolata. 40 anni fa ‘Schizzo’ conclude a rete proprio così. Da lì a qualche anno Tardelli si trasferirà proprio all’Inter, dove Frattesi sta iniziando una nuova era. Il Principino è diventato Re.

