Olivier Giroud a disposizione per il derby. La più attesa delle notizie sul fronte rossonera è arrivata, proprio nell’antivigilia della sfida tra Inter e Milan, in programma sabato sera alle 18 allo stadio Meazza. Non c’erano poi molti dubbi, visto l’ottimismo ostentato dal centravanti francese anche dopo l’infortunio patito in Nazionale, nel 2-0 all’Irlanda siglato tra l’altro proprio da Marcus Thuram, che la sfida del Naviglio la vedrà e la vivrà da protagonista dall’altra parte.
Verso il derby: Milan, Giroud ce la fa. Non Kalulu
Giroud, uscito malconcio per una distorsione alla caviglia sinistra – la stessa toccata dura dal partenopeo Kim nei quarti di finale di Champions – aveva fatto alzare bandiera bianca all’attaccante dei Blues. Spalancando le porte del Parco dei Principi a Thuram e al suo primo gol con la maglia dei galletti. Una settimana di terapie a Milanello (anche durante il ritiro della Nazionale di Spalletti) hanno permesso a Giroud di ritrovare il campo e il gruppo proprio nel giovedì che precede la stracittadina. Lasciando a Pioli solo un rammarico: quello di dover ricorrere a una difesa d’emergenza, vista la squalifica di Tomori e all’assenza ormai pressoché certa di Kalulu. Ancora alle prese con guai muscolari, come in tutta la settimana che si è lasciato alle spalle.
Verso il derby: Inter, le tossine della Nazionale e la possibile sorpresa
Per tenere d’occhio l’attacco interista, Lautaro e Thuram in primis, il Milan si dovrà affidare alla pressoché inedita difesa con Kjaer e Thiaw. Due che insieme non hanno mai giocato in un pacchetto a quattro, ma che hanno condiviso il campo in (sole) due occasioni con lo schieramento a tre: contro la Cremonese nel novembre 2022 e in Champions con il Tottenham tre mesi più tardi. E se per il resto il Milan sarà quello osservato e ammirato nelle altre tre di campionato, meno preoccupazioni ancora attraversano i pensieri di Simone Inzaghi. Che almeno per la scelta degli undici deve affrontare solo un problema, quello dell’abbondanza. Con un attacco parzialmente riposato (Lautaro poco più che spettatore nel facile 0-3 della sua Argentina con la Bolivia) e un centrocampo che tra Mkhitaryan, Barella e Calhanoglu deve solo trovare il modo di giustificare l’assenza di un Frattesi che ora è difficile lasciar fuori. Non sono solo i due gol all’Ucraina a volerlo in campo, ma anche una frase sibillina lanciata da Spalletti proprio dopo la vittoria su Rebrov e ragazzi: “Il campo di Skopje”, in Macedonia, “ha lasciato tossine in corpo a chi ci ha giocato”. E anche Barella, contro l’Ucraina, ha confermato con i fatti le parole del cittì: 90 minuti di campo, ma in calando. Come Dimarco, poi addirittura sostituito. E se fosse proprio l’irrinunciabile Barella a lasciare spazio a Frattesi nel derby?

