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La notizia arriva a pochi giorni dalla presentazione del Giro di Lombardia, tradizionalmente l’appuntamento che chiude le corse su strada che contano davvero: la presentazione del prossimo Giro d’Italia avverrà a Trento, il 13 ottobre. A nemmeno un mese dall’apertura del sipario sulla classica delle “foglie morte”, in programma il 19 settembre. Giorno di San Gennaro, scomodato anche per raccontare della crescita oltre ogni aspettative del Festival dello Sport. Base appunto a Trento, ma sguardo internazionale.

La presentazione del Giro d’Italia al Festival dello Sport di Trento

La sesta edizione della kermesse organizzata da La Gazzetta dello Sport proprio in Trentino sarà così il palcoscenico da cui lanciare la volata al prossimo Giro, per definizione “La corsa più dura del mondo, nel Paese più bello del mondo”. Un’assonanza concettuale con il claim scelto dal Festival 2023, “La grande bellezza”, per celebrare in modo stereofonico l’appuntamento con la Corsa Rosa. Alla presenza di Pogacar e Ganna, ma anche di Nibali e dei prossimi iscritti alla Hall of fame del Giro, Saronni e Balmamion. Il taglio del nastro del Giro lontano da Milano fa notizia di per sé, la mostra di alcuni esemplari di ruote a pedali firmate Ernesto Colnago farà il resto. Perché questo sarà il contesto della presentazione del Giro d’Italia, che seguirà tra l’altro anche gli stati generali del ciclismo, con la diffusione di uno studio sulle ricadute economiche di questo sport sull’economia dei territori attraversati dal peloton di casa nostra.

A Trento anche Sheva, Marotta, Conte, Scaroni e Domenicali

Durante la presentazione del Giro d’Italia a Trento, in occasione del Festival dello sport, sarà anche svelato il nuovo Giro women. In un approccio di sinergia che ricalca quanto lo stesso Festival cerca di portare avanti con l’esempio: nel lungo fine settimana trentino, tanti personaggi di spessore internazionale attraverseranno quel villaggio olimpico che in fondo è il Festival: Roberto Baggio come ospite della cerimonia di apertura, poi Ronaldhino e Andrij Shevckenko, Karl Heinz Rumenigge a Jean Pierre Papin. E ancora Iker Casillas, Andrea Pirlo e Claudio Marchisio, Beppe Marotta, Andrea Barzagli e Zlatan Ibrahimovic, dopo il recente addio al calcio. E pure Antonio Conte e Paolo Scaroni, Giovanni Carnevali, Lorenzo Casini e Daniele De Rossi, giusto per rimanere nel calcio. Con Stefano Domenicali a guidare il gruppo della Formula 1, composto anche da Jacques Villeneuve e David Coulthard, poi l’ex Superbike Carl Fogarty, Marc Girardelli per lo sci, fino Boris Becker per non far mancare leggende del tennis.

Al taglio del nastro del Festival dello Sport, il presidente del Coni – Giovanni Malagò – è stato chiaro: “Il Festival di Trento l’ho visto nascere ed è stata una scommessa stravinta. Rappresenta un fiore all’occhiello del sistema sportivo italiano. E ne siamo molto orgogliosi”.