Due o quattro che siano, le ruote del Mondiale tornano a girare sugli asfalti di Austin e Phillip Island. Nel fine settimana, il Mondiale di Formula 1 e quello di MotoGp gommano la strada che imbocca il finale di stagione e che vive di con pathos differenti il rettilineo che porta alla bandiera a scacchi stagionale.
La Formula 1 in Texas: in lizza per costruttori, conferme e leadership
Sì, perché la Formula 1 ha da chiedere solo per le posizioni di rincalzo, dato che il titolo è rimasto sul comodino di Max Verstappen, come nelle due stagioni precedenti. Da battagliare ci sarà piuttosto per il podio di gara e classifiche piloti e costruttori, per le riconferme al volante e per la supremazia di squadra. Sotto la lente d’ingrandimento innanzitutto Sergio Perez, con l’altra Red Bull, quella che negli ultimi 3 weekend di gara ha saputo portare in dote solamente 5 punti.
Bottino fin troppo magro, che lo espongono a possibili ripensamenti della scuderia che gli ha già confermato il sedile per il prossimo anno, ma che con sempre maggior frequenza è accostata a Ricciardo o Lawson. Non che questo metta in crisi la leadership Red Bull, già certa del titolo costruttori con 657 punti. Un abisso dietro, la Mercedes con 326, non così distante da Ferrari 298 ma in fondo anche da Aston Martin (230). Sarà quindi il derby in rosso, tra Charles Leclerc e Carlos Sainz, a decidere la leadership del Cavallino. Con lo spagnolo avanti 154-145 e più in palla in questa seconda parte di stagione.
MotoGp a Phillip Island: sfida Mondiale, ma il meteo cambia orari e date
I panni della Red Bull, se possibile anche amplificati dal dominio anche con le private, è quello di Ducati in MotoGp. Dove la lotta al vertice è serrata e vede Pecco Bagnaia su moto ufficiale a 346 punti, poco oltre i 328 di Jorge Martin. Tecnicamente, ancora in corsa anche Marco Bazzecchi, in un Mondiale che si appresta a un finale da ultima curva ma che ha già cominciato a pensare al successivo, quando sulla moto di Borgo Panigale arriverà anche Marc Marquez, dopo l’addio consumato con la Honda.
Intanto, a causa del maltempo e delle forti raffiche di vento, il programma della MotoGp è cambiato: si correrà sabato 21 la gara lunga, posticipando alla domenica la Sprint, proprio per salvaguardare l’incolumità dei piloti in vista delle pessime condizioni meteo annunciate proprio per domenica. E al tempo stesso per garantire lo spettacolo migliore. Gp d’Australia quindi al via sabato 21 alle 15.10 locali, gara Sprint alle 14 di domenica 22, sempre secondo il fuso australiano. .

