Pablo Marì, il difensore del Monza rimasto accoltellato nel centro commerciale di Assago, “ha una ferita abbastanza profonda alla schiena, che fortunatamente non ha toccato gli organi vitali”. A spiegarlo è l’amministratore delegato del Monza, Adriano Galliani, intervenuto al Tg2. “Certamente ha muscoli lesionati, ma si tratta di una ferita non gravissima. Non è in pericolo di vita”.
Questo uno dei dispacci di agenzia che tranquillizzò sulle condizioni di Pablo Marì, accoltellato esattamente un anno fa al centro commerciale di Assago.
Erano minuti convulsi, quelli successivi al folle gesto di uomo che uccise una persona e ne ferì gravemente altre due. In tutto, prima di essere fermato, riuscì a colpire 6 persone. Tra cui proprio il difensore spagnolo.
Pablo Marì, un anno dopo: l’accoltellamento ad Assago e il suo anno di Monza
Pablo Marì era stato prelevato in estate ed era giunto in Brianza con la formula del prestito dai londinesi dell’Arsenal. L’anno precedente, per lui, esperienza a Udine. Per portarlo a Monza, la neopromossa biancorossa aveva scelto la formula di obbligo di riscatto fissandola a 5 milioni in caso di salvezza. Lo spagnolo, classe 1993, dopo aver debuttato nella Liga con il Maiorca, si era trasferito al Gimnastic de Terragona, prima di essere prelevato dal Manchester City. Il successivo prestito al Girona e nella Eredivisie olandese con il Nac Breda sono solo tappe del suo percorso, che lo avevano portato anche al Deportivo La Coruna e ai brasiliani del Flamengo, con cui aveva vinto il Brasileirao e la Copa Libertadores. Successi a cui si sarebbero sommati quelli del biennio all’Arsenal, con la Fa Cup, prima di arrivare a Udine e giocare 15 partite con due gol.
Monza, Pablo Marì domenica 29 ottobre ritrova la “sua” Udinese
Il suo arrivo a Monza era stato scandito dal debutto con il Torino e il successivo infortunio agli addominali, che l’aveva tenuto ai box per tre partite. Si era ripreso il campo nella sfida interna contro l’Atalanta e per otto partite non salta neanche un minuto, a cavallo tra le gestioni Stroppa e Palladino. Si toglie anche la soddisfazioni di andare in rete con lo Spezia nel 2-0 della nona giornata.
Dopo l’accoltellamento e un recupero anticipato a meno di 4 mesi, era tornato a vestire la maglia del Monza e a porta in un’occasione (con la Lazio) anche la fascia di capitano al braccio. A un anno dal quel folle gesto che gli ha cambiato la vita, domenica 29 ottobre il Monza giocherà contro l’Udinese, proprio la sua ex squadra.

