Sabato 29 giugno 2024, Rimini: più che un weekend da bollino rosso, per il presumibilmente primo fine settimana da vero esodo estivo in Riviera, sarà una giornata da bollino giallo. Stesso colore del Tour de France, che nell’edizione definita scioccante da Mark Cavendish (34 tappe della Grande Boucle vinte in carriera, al pari di Eddy Merckx), l’indomani ripartirà dalla Cesenatico di Marco Pantani, in direzione di Bologna.
Tour de France 2024: Firenze-Rimini, Cesenatico-Bologna, Piacenza-Torino. E Pinerolo
La corsa a tappe più celebrata al mondo scatterà da Firenze per raggiungere i lidi cari a Fellini e l’indomani ripartirà con una tappa romagnolo-emiliana (con doppia ascesa a San Luca), preludio della frazione dell’1 luglio tra Piacenza e Torino e la successiva Pinerolo-Valloire che riporterà il Tour là dove l’attendono, in Francia. Non ci sarà, per la prima volta nella storia, il transito per Parigi. Impegnata in quei giorni a preparare le Olimpiadi, al via il 26 luglio.
Tour per la prima volta senza Parigi, impegnata nelle Olimpiadi
Il sipario sul Tour 2024 è stato alzato ieri, svelando i dettagli della corsa che come detto scatterà il 29 giugno in Italia per concludersi il 21 luglio a Nizza. Torino, come già nel 1961, ospiterà nello stesso anno sia Giro d’Italia che Tour de France. La corsa francese che omaggerà Pantani (indirettamente, anche con il traguardo di Plateau de Beille della quindicesima tappa), nel ventennale della morte del Pirata. E a 10 anni dell’ultimo successo italiano con Nibali, nonché a 100 dalla prima vittoria francese di Bottecchia. Il Galibier alla quarta tappa, i 3492 chilometri nelle 21 tappe e subito il dislivello da 3600 metri nella frazione inaugurale, appunto la Firenze-Rimini. Un Tour durissimo, là dove si corre “La corsa più dura del mondo nel Paese più bello del mondo”, da copyright del Giro. Evenepoel, Vingegaard, Pogacar e gli altri sono avvisati. E anche preoccupati.

