Sono sempre di più le persone che riferiscono di soffrire di attacchi di panico, ma di cosa si tratta esattamente? Per capirlo è importante sondare tutti gli aspetti che caratterizzano questo disturbo psicologico di matrice ansiosa: quali sono quindi i sintomi caratteristici dell’attacco di panico? Qual è l’incidenza del fenomeno nella popolazione italiana? Come aiutare qualcuno che sta avendo una crisi di panico? Esistono dei farmaci o delle terapie in grado di migliorare la qualità della vita di chi ne soffre con frequenza? Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Incidenza
Secondo le stime di MSD Manuals, gli attacchi di panico colpiscono circa l’11% della popolazione generale, mentre il disturbo di panico, che si caratterizza per la frequenza e la continuità degli attacchi, interessa il 2-3% della popolazione. L’incidenza aumenta durante l’adolescenza e la prima età adulta ed è doppia nel genere femminile.
Cause
Le cause scatenanti gli attacchi di panico possono essere note al soggetto interessato oppure no. Nel primo caso si tratta di ‘attacchi di panico attesi’, poiché si verificano in situazioni che la persona riconosce come ansiogene, paurose o pericolose, nel secondo caso si parla di ‘attacchi di panico inaspettati’.
Sintomi
Una crisi di panico si manifesta con un improvviso stato di tensione, paura o malessere al quale si accompagnano almeno 4 dei 13 sintomi qui elencati: paura di morire, paura di impazzire o di perdere il controllo, sentimenti di irrealtà, estraneità (derealizzazione), o distacco da sé (depersonalizzazione), dolore o fastidio al petto, vertigini, sentimenti instabili, o svenimento, sensazione di soffocamento, vampate o brividi, nausea o dolori addominali, Intorpidimento o sensazioni di formicolio, palpitazioni o aumento della frequenza cardiaca, sensazione di respiro corto o di soffocamento, sudorazione abbondante, tremore o scosse.
Trattamento
La maggior parte dei soggetti guarisce spontaneamente e senza dover intervenire con alcuna terapia. Una piccola porzione di persone però sviluppa un disturbo di panico, che va trattato adeguatamente da professionisti. La psicoterapia rappresenta la prima strada da seguire, magari adottando una strategia ‘cognitivo-comportamentale’. A questa il medico può decidere di abbinare una terapia farmacologica a base di antidepressivi o benzodiazepine.

