La guerra in Afghanistan comincia nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 2001 con l’operazione Enduring Freedom (letteralmente “Libertà Duratura”) che vede impegnate 70 nazioni di cui 27 direttamente con le proprie forze militari. Da una parte USA, Nato e i gruppi afghani dell’Alleanza del Nord dall’altra i talebani. Inizialmente lo scopo è triplice: catturare Osama Bin Laden sgominando la sua rete terroristica, distruggere i campi di addestramento di Al Qaeda ed eliminare i talebani, che ospitano l’organizzazione terroristica, dal governo del Paese.
Causa
Il fatto che scatena il conflitto è l’attentato dell’11 settembre a New York e a Washington: tre aerei di linea delle compagnie United Airlines e American Airlines vengono dirottati dai terroristi e fatti schiantare contro le Torri Gemelle e il Pentagono, il quarto velivolo avrebbe dovuto colpire la Casa Bianca, ma si schianta in un campo nei pressi di Shanksville, in Pennsylvania. Il governo del presidente George W. Bush Jr. decide di intervenire coinvolgendo gli alleati, chiamati in causa dal Trattato del Nord Atlantico e dalla Carta delle Nazioni Unite.
Sviluppi
Il 12 novembre 2001 i talebani abbandonano Kabul, capitale dell’Afghanistan, lasciando così campo libero all’esercito dell’Alleanza. Nel 2004 si tengono le prime elezioni presidenziali che vedono l’elezione di Hamid Karzai. La pressione dei talebani sull’Afghanistan non è però mai sparita completamente e l’obiettivo di riconquistare il Paese è durato negli anni. Il principale nemico degli Stati Uniti, Osama Bin Laden, viene invece ucciso il 2 maggio 2011 in Pakistan dai corpi speciali della marina statunitense.
Accordo di Doha
Il 29 febbraio 2020 a Doha, capitale del Qatar, gli Stati Uniti e i talebani firmano un accordo che prevede il ritiro delle truppe statunitensi dall’Afghanistan entro il 31 agosto 2021.
Fine
Il ritiro delle ultime truppe statunitensi avviene sotto la presidenza Biden nella notte tra il 30 e il 31 agosto e sancisce la fine della guerra in Afghanistan. In pochi giorni l’esercito talebano riconquista il controllo del Paese.
Evacuazioni
Nei giorni che precedono il ritiro assistiamo a massicce operazioni di evacuazione degli afghani che hanno collaborato con gli americani e con gli alleati. L’opinione pubblica rimane impressionata dalle immagini di persone accalcate all’aeroporto di Kabul con la speranza di lasciare il Paese. Scioccanti i video dei “falling men” (letteralmente “uomini cadenti”), così soprannominati dalla stampa in quanto si attaccano ai carrelli dei velivoli in decollo per poi morire precipitando al suolo.
Governo dei talebani
Il mese di settembre vede la formazione del nuovo governo talebano: Mohammad Hasan, nella lista dell’Onu di persone identificate come “terroristi o associati ai terroristi”, è nominato primo ministro ed il suo vice è Abdul Ghani Baradar. Il presidente in carica, Ashraf Ghani, fugge negli Emirati Arabi.

