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Chissà se anche tra loro, potendolo fare, si scambierebbero i convenevoli con un generico “se sempre lo stesso di 25 anni”. Perché anche le scimmie, secondo un gruppo di ricerca dell’università di Berkeley in California, ricordano amici e amiche non vedono anche da più di 25 anni.

Lo studio rivela: le scimmie riconoscono amici di 25 anni prima

La pubblicazione della rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti Pnas ha infatti pubblicato il lavoro, condotto dall’equipe di Laura Lewis, che testimonia la memoria sociale non umana più duratura sin qui documentata. E che affonderebbe le radici nel campo del dna comune con l’uomo, decime di milioni di anni fa.

Il patrimonio genetico in comune tra uomini e scimmie

“Siamo portati a credere che le grandi scimmie siano molto diverse da noi”, sono state le parole della ricercatrice Lewis, “ma abbiamo visto che questi animali sono in possesso di meccanismi cognitivi molto simili ai nostri, come proprio la memoria”. Alla conclusione si è arrivati tramite il supporto di meccanismi di tracciamento oculare, che hanno monitorato come gli occhi di scimpanzé e bonobo si muovessero e focalizzassero in modo diverso quando venivano mostrate immagini di altre scimmie, loro compagne per periodi più o meno lunghi in passato. E i dati hanno messo in luce che sia gli scimpanzè che i bonobo si soffermavano sulle immagini dei loro vecchi amici, in particolare quelli con cui avevano avuto rapporti positivi. Nel report dello studio, la bonobo chiamata Louise in ogni sessione si è soffermata molto a lungo sulle foto della sorella Loretta e la nipote Erin, che non vedeva da più di 26 anni.