La BDC School – Be, Do, Create, scuola internazionale paritaria bilingue che accompagna i suoi studenti dalla nursery alla scuola secondaria di secondo grado, ha lanciato il concorso “Ego Challenge” per consentire a due giovanissimi talenti italiani di accedere a due borse di studio totali e frequentare il liceo internazionale bilingue italiano/inglese, in partenza nell’anno scolastico 2024-2025.
Ad illustrare in cosa consiste la challenge, alla quale si può partecipare dal 1 dicembre 2023 al 15 gennaio 2024, è Marco Paschina, socio di BDC School: “Per poter accedere alla borsa di studio, del valore di 66.000 €, i ragazzi dovranno trovare una soluzione ad uno dei dieci problemi elencati durante il World Economic Forum. I due vincitori riceveranno la borsa di studio, una per Milano e una per Cologno Monzese”.
Gli elaborati degli studenti saranno valutati da una giuria d’eccezione, messa insieme per la selezione dei giovani talenti da inserire nel percorso didattico di BDC. I giurati saranno il fotografo Oliviero Toscani, l’innovatrice green e Cavaliere della Repubblica per meriti ambientali Daniela Ducato, la fondatrice e direttrice i-Italy New York Letizia Airos, l’amministratore delegato IMCD Italia, Marco Madeddu e Alessandro Cadoni, imprenditore digitale. Il valore complessivo della singola borsa di studio è di 66.000€ per ogni studente.
Marta Garofalo, Director of Education di BDC School, commenta: “Abbiamo ideato la BDC Challenge per coinvolgere i giovani talenti nella risoluzione delle sfide del futuro. Il World Economic Forum ha identificato dieci rischi cruciali per i prossimi anni, e vogliamo che gli studenti partecipanti propongano soluzioni innovative per affrontarli nel proprio territorio. Vogliamo dare voce alle loro idee e premiare l’eccellenza con borse di studio per il nostro liceo internazionale. Sosteniamo l’innovazione e crediamo che i giovani siano in grado di fare la differenza”.
Fino alla data di chiusura delle iscrizioni l’istituto organizza dei workshop settimanali per supportare gli studenti nella stesura del progetto. Gli studenti potranno accedere ogni settimana alla sezione di office hour 1:1 o collettive per fare domande o chiedere feedback ai mentors del progetto. Tramite la pagina web o il canale YouTube di BDC avranno accesso illimitato a contenuti di supporto al processo di applicazione al concorso.
La giuria selezionerà tra tutti i dieci progetti più meritevoli che passeranno alla fase finale del concorso. II 27 gennaio 2024 a Milano si terrà la pitch-competition, durante la quale i 10 finalisti avranno a disposizione 5 minuti per presentare alla Commissione il progetto e 5 minuti di Q&A. La Commissione proclamerà il giorno stesso i due vincitori delle borse di studio.
Il liceo BDC – Egopoly – è un percorso d’eccellenza bilingue italiano/inglese con un piano di studi innovativo che sviluppa un modello di formazione basato sulle scienze, l’imprenditorialità e che esalta il valore alla cultura umanistica italiana, come spiegato da Stefania Morlacchi, preside della BDC School di Cologno Monzese: “Attraverso l’apprendimento del fare, del creare, dell’imprenditorialità e del collegare le materie, il ragazzo può trovare dei link di collegamento tra le diverse discipline e arricchire il suo patrimonio culturale. Per l’insegnamento dell’inglese – continua la preside – abbiamo selezionato solo insegnanti titolati, tutti madrelingua provenienti dalle diverse parti del mondo, che hanno un approccio più dinamico e internazionale nel presentare le diverse discipline di apprendimento”.
Tra le numerose attività a cui potranno partecipare i giovani studenti della BDC School anche il flag football, uno sport molto simile al football americano, come spiega Dewar James presidente del Daemons Cernusco american football club: “Da febbraio fino alla fine dell’anno scolastico, parte il progetto che prevede la pratica del Flag football, uno sport legato al football americano senza nessun contatto fisico è uno sport che diventerà un olimpionico l’anno prossimo Los Angeles uno sport che non è come tanti pensano solo un scontro fisico e forza bruta ma è anche molto intelligenza tattica è questo cercheremo di trasferire agli alunni”.
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