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Che uno non valga uno ne è convinto Stefano Pioli. Perché dopo il pareggio con l’Atalanta, il singolo punto messo in cima alla torre dei punti sin qui ottenuti dal suo Milan, vale molto meno di quanto avrebbe voluto. Era una vittoria, quella che avrebbe gradito l’allenatore rossonero, in virtù di quanto espresso nei 90 di gioco contro i bergamaschi. Ma anche – se non soprattutto – per la modalità con cui l’1-1 del triplice fischio è arrivato.

Milan e Atalanta, finisce 1-1: i rossoneri e Pioli contestano il rigore alla Dea

“È mancata la vittoria perché è stato dato un rigore che non era tale”, ha sbottato Pioli al termine della gara. Il riferimento è al fallo di Giroud su Holm che ha determinato, tramite il Var, la massima punizione per la Dea. Un episodio contestato dalla San Siro rossonera, ma anche dal tecnico: “Holm si mette le mani in faccia, ma il contatto non sarebbe neanche avvenuto sul volto”, argomenta Pioli. “E non era rigore neanche per un altro motivo, che è il metro di arbitraggio di Orsato, quello che ha sempre usato e che userà sempre. Per questo dico che non è rigore”. La posta in palio era grande, visto che ci si è addentrati ormai nell’ultimo terzo di campionato e una sfida diretta contro una rivale per un posto Champions poteva avere un epilogo diverso, per l’allenatore Milan. Ammonito anche per proteste, proprio in occasione del pareggio di Koopmeiners dagli undici metri, dopo il vantaggio iniziale di Leao.

Gasperini e “i rigorini che piacciono alle tv”. La replica seccata di Pioli

La decisione di accordare il penalty è stata così commentata da Gian Piero Gasperini, tecnico atalantino: “Fa parte di quei rigorini che oggi si danno. Orsato è andato a vederlo al Var: a volte questi contatti non li vede l’arbitro, non li vedono i giocatori e nemmeno la gente. Ma poi li vede il Var. Ce ne sono una marea e sono i rigori che piacciono tanto alle tv”, spiega l’allenatore dell’Atalanta. “Noi non ne abbiamo avuti da tanto tempo e ce lo prendiamo. Siamo in credito, anche con il Milan”. Parole, quelle di Gasperini, su cui Pioli perde parte del consueto aplomb, poco dopo. Smorfia, poi risponde a distanza al collega: “Certe cose mi danno fastidio. Ma tanto fastidio”.