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Dopo la partita di andata degli ottavi di Europa League di giovedì 7 marzo, il Milan fa rotta verso Praga, per giocarsi il ritorno contro lo Slavia. E la trasferta è anche occasione per visitare uno dei gioielli dell’Europa centrale. Praga, capitale della Repubblica Ceca, connubio tra storia e cultura, posta sulle rive del fiume Vltava. Particolare la sua architettura ricca e variegata, che spazia dal Romanico al Barocco e riflette una storia millenaria. Il Ponte Carlo, le torri delle chiese e i palazzi barocchi, infatti, si fondono in un panorama unico, dove passato e presente si abbracciano con grazia.

Europa League, Milan in casa Slavia: cosa vedere a Praga in 24 ore

La struttura domina la città dall’alto di una collina, risale al IX secolo e con i suoi 70mila metri quadrati è il castello antico più grande del mondo. Oggi le vecchie mura non esistono più e al loro posto sorge un complesso chiamato Hradcany, che ospita numerosi monumenti e luoghi di interesse come il palazzo presidenziale. A fianco è situata la splendida cattedrale di San Vito e nelle vicinanze è possibile visitare anche la Galleria Nazionale, museo di spicco del Paese. 

Piazza della Città Vecchia, nota anche con il nome ceco Staromestske Namesti, costituisce il cuore del centro storico. Qui si affacciano alcuni degli edifici più importanti della città come la Chiesa di San Nicola, quella di Santa Maria di Tyn e il Municipio con l’orologio astronomico. Quest’ultimo risale al XIV secolo e si anima allo scoccare di ogni ora. Al suo fianco si trovano quattro statue che rappresentano alcuni vizi capitali: uno scheletro, un turco, un uomo con lo specchio e un viandante.

Il Ponte Carlo è il più famoso e fotografato della città e scavalca il fiume Moldava collegando la Città Vecchia al quartiere di Mala Strana. La sua costruzione iniziò nel 1357 e fino al 1841 costituì l’unica via di attraversamento disponibile a Praga. E’ decorato con 30 statue per la maggior parte in stile barocco, anche se quelle visibili oggi sono soltanto repliche. Qui puoi incontrare artisti di strada e bancarelle che vendono souvenir.

La Casa Danzante è un edificio progettato da Vlado Milunic e Frank Gehry nel quartiere di Nové Mesto e risalente alla metà degli anni ‘90. Secondo il progetto iniziale avrebbe dovuto trattarsi di un centro culturale, ma questa idea non è mai stata realizzata, sostituita in seguito da un ristorante all’ultimo piano da cui è possibile ammirare Praga dall’alto. 

Il quartiere ebraico è la zona in cui l’omonima comunità vive sin dal X secolo. Qui sono situati alcuni monumenti da non perdere durante la tua visita come il vecchio cimitero ebraico chiuso nel 1787, la Sinagoga Spagnola e la Sinagoga Pinkasova, diventata il simbolo delle persone sterminate dai nazisti. Oggi si tratta di un quartiere alla moda molto piacevole per passeggiare. 

Tifosi del Milan in casa dello Slavia: cosa vedere a Praga

Uno dei piatti tipici della capitale è la Pražská klobása, una salsiccia tipica grigliata sulla brace di colore rosso-scuro e molto speziata. Per gli amanti delle pietanze affumicate non può mancare il Pražská Šunka, il prosciutto di Praga: maiale affumicato arrostito sulla brace e servito con patate e riso. Molto conosciuto anche il Palačinky, simile a una crêpe, che può essere sia dolce che salato. Solitamente, infatti, viene farcito con un ripieno di marmellata e frutta oppure con formaggio, cavolo, spinaci, prosciutto o formaggio. 

Lo sport a Praga: Milan in trasferta, occasione per visite di sport

Gli appassionati di calcio non possono perdere la visita all’Eden Arena, lo stadio di calcio di Praga, delimitato a nord dalla via Vladivostocká, a sud dalla linea ferroviaria, a ovest dalla via U Slavie e ad est dai campi di allenamento. Si trova a circa 4 chilometri dal centro della città (Museo Nazionale), appena 7 minuti in auto. Qui il sito ufficiale: https://www.slavia.cz/klub-fortuna-arena.

DiMariangela Da Campo

Nata a Venezia il 31 luglio 1996, dopo il diploma al liceo classico Cavanis di Venezia e un anno di collaborazione giornalistica con il settimanale diocesano ‘Gente Veneta’, a 19 anni mi sono trasferita a Milano, dove ho intrapreso il percorso di laurea in Comunicazione media e pubblicità presso l’Università di lingue e comunicazione Iulm di Milano. La pandemia da Covid-19 mi ha costretto a tornare nella mia città natale, dove mi sono laureata nel luglio 2020 da remoto. Successivamente ho collaborato per circa un anno con Kappavideo con cui ho avuto modo di imparare le basi del ruolo di operatore video. Nel 2021, tornata a Milano, ho iniziato a lavorare come giornalista , entrando nell’Ordine dei giornalisti e collaborando con l'agenzia videogiornalistica Estenews e dal 2021 con Adnkronos per cui, in occasione di eventi, realizzo coperture giornalistiche in testo e video. Oltre alla realizzazione di servizi video mi occupo di montaggio degli stessi.