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Per entrare in Spagna è necessario il passaporto o la carta d’identità valida per l’espatrio. Il Paese, in quanto facente parte dell’UE e aderente all’accordo di Schengen, non richiede il visto di ingresso.

Cosa vedere a Madrid in 24 ore

Se sei a Madrid, il primo luogo da visitare è Puerta del Sol: qui si trova il chilometro 0 del Paese, in quanto punto di partenza delle 6 strade principali che iniziano nella capitale. Un particolare curioso è che per ricordarlo, è stata installata una targa nel terreno, proprio di fronte alla Presidenza del governo regionale. L’ingresso è gratuito. Qui il sito ufficiale.

Un’altra immancabile tappa è il Museo del Prado: è uno dei musei più importanti al mondo in quanto possiede la collezione di pittura spagnola più completa a livello mondiale. Per godere al meglio delle opere pittoriche il tempo di visita si aggira attorno alle 2-3 ore. Il costo d’entrata è a partire da 15 euro. Qui il sito ufficiale.

Per gli amanti della storia, un’ottima soluzione è la visita a Palazzo Reale e ai suoi giardini. Conosciuto anche come Palacio de Oriente, le sue dimensioni lo rendono il più grande palazzo reale dell’Europa occidentale. Il costo del biglietto d’entrata è a partire da 12 euro.

Cosa mangiare assolutamente a Madrid

Tra le tradizioni culinarie più famose da provare assolutamente se si sta organizzando un viaggio a Madrid, capitale spagnola, si annoverano: i Bocadillos de calamares (panini coi calamari fritti), la Paella, i Gambas al ajillo (gamberi olio, aglio e prezzemolo), la Potaje de vigilia (zuppa di ceci e spinaci), le Empanadas (fagottini ripieni di carne).

DiMariangela Da Campo

Nata a Venezia il 31 luglio 1996, dopo il diploma al liceo classico Cavanis di Venezia e un anno di collaborazione giornalistica con il settimanale diocesano ‘Gente Veneta’, a 19 anni mi sono trasferita a Milano, dove ho intrapreso il percorso di laurea in Comunicazione media e pubblicità presso l’Università di lingue e comunicazione Iulm di Milano. La pandemia da Covid-19 mi ha costretto a tornare nella mia città natale, dove mi sono laureata nel luglio 2020 da remoto. Successivamente ho collaborato per circa un anno con Kappavideo con cui ho avuto modo di imparare le basi del ruolo di operatore video. Nel 2021, tornata a Milano, ho iniziato a lavorare come giornalista , entrando nell’Ordine dei giornalisti e collaborando con l'agenzia videogiornalistica Estenews e dal 2021 con Adnkronos per cui, in occasione di eventi, realizzo coperture giornalistiche in testo e video. Oltre alla realizzazione di servizi video mi occupo di montaggio degli stessi.