La protezione civile definisce il maremoto “una serie di onde marine prodotte dal rapido spostamento di una grande massa d’acqua”. Anche un’onda di solo 0,5 metri di altezza può generare pericolose inondazioni e fortissime correnti.
Cosa bisogna fare in caso di maremoto? La protezione civile risponde così:
Se sei in spiaggia o in una zona costiera e ricevi un messaggio di allerta che indica il possibile arrivo di un’onda di maremoto, oppure riconosci almeno uno di questi fenomeni:
- forte terremoto che hai percepito direttamente o di cui hai avuto notizia
- improvviso e insolito ritiro del mare, rapido innalzamento del livello del mare o grande onda estesa su tutto l’orizzonte
- rumore cupo e crescente che proviene dal mare, come quello di un treno o di un aereo a bassa quota
Allontanati e raggiungi rapidamente l’area vicina più elevata (per esempio una collina o i piani alti di un edificio). Avverti le persone intorno a te del pericolo imminente.
Corri seguendo la via di fuga più rapida. Non usare l’automobile, potrebbe diventare una trappola.
Se sei in mare potresti non accorgerti dei fenomeni che accompagnano l’arrivo di un maremoto, per questo è importante ascoltare sempre i comunicati radio.
Se sei in barca e hai avuto notizia di un terremoto sulla costa o in mare, portati al largo.
Se sei in porto abbandona la barca e mettiti al sicuro in un posto elevato.
Cosa fare invece dopo il maremoto?
Non è prudente tornare a casa, alla prima onda potrebbero seguirne altre più pericolose.
Segui le indicazioni delle autorità per capire quando lasciare il luogo in cui ti trovi e cosa fare.
Assicurati delle condizioni di salute delle persone intorno a te e, se possibile, presta i primi soccorsi.
Usa il telefono solo per reale necessità.
Non bere acqua del rubinetto e non mangiare cibi che siano venuti a contatto con l’acqua e con i materiali trasportati dal maremoto: potrebbero essere contaminati.
Se la tua abitazione è stata interessata dal maremoto, non rientrare prima di essere autorizzato.

