It takes a fool to remain sane, diceva la canzone. Che ci voglia una pazzia per restare sani è il rovescio della medaglia di chi sa che vincere così, davanti al proprio pubblico, in quel momento del campionato è “una vittoria per noi sognatori”. Pecco Bagnaia non va in staccata e tira dritto, quando si tratta di scansare le frasi fatte. E le parole che sceglie per commentare il suo fresco successo al Gp d’Italia, al Mugello, prendono la scia proprio a questo concetto. “Sì, è stato incredibile: non è stato facile partendo dal quinto posto, ma poi al via ho scelto la strategia di andare sull’esterno e ha funzionato’’.
MotoGp, così il Mugello ha rimescolato le carte nel Mondiale
Parole che riempiono l’otre della consapevolezza, casomai ce ne fosse bisogno, nel bicampione del mondo in MotoGp, che ha scelto proprio il circuito di casa per dare un bel colpo alla classifica e ai rivali, Jorge Martin su tutti. Alle spalle dell’iridato è arrivato il compagno di squadra Enea Bastianini, in un fine settimana tutto a trazione Ducati. Non che Bastianini sia da meno, in quanto a frasi fuori dal preconfezionato: “Voglio dedicare questa gara al mio cane che è venuto a mancare una settimana fa. Per me era la mia bambina”, sono state infatti le parole di Bastianini una volta giù dal podio.
La nuova classifica del Mondiale di MotoGp
Non è quindi nella ricerca di parole adeguate nello Zanichelli, che si misura la partita con il leader del Mondiale, Jorge Martin: ‘’Ero troppo al limite”, aveva raccontato a Scarperia lo spagnolo, tuttora leader della classifica mondiale. Autodefinitosi “frustrato”, per l’epilogo della gara e “principiante” per essersi fatto superare da Bastianini. Dopo il Mugello, Martin resta in testa con 171 punti, davanti proprio a Bagnaia e Marquez, terzo a 136. Poco oltre Bastianini (114) e Acosta (101).

