Si chiama Gaslighting ed è una forma di violenza psicologica, per quanto sottile, che tende a portare chi la subisce a dubitare di sé.
In che modo?
La persona che lo infligge, alterna gesti di affetto e lusinga ad atti di disprezzo e denigrazione, che creano confusione nella vittima.
Spesso la persona che esercita questo tipo di violenza mette in dubbio ciò che dici o fai, provocando in te una percezione alterata della realtà.
Conseguenze
Le conseguenze possono essere molto gravi:
- Perdita di autostima
- Annullamento della personalità
- Esaurimento nervoso
Il Gaslighting è molto difficile da individuare. Si nasconde dietro atteggiamenti che in apparenza sembrano solo “sfumature”. In realtà è una vera e propria manipolazione.
Come puoi uscirne?
Se pensi di essere vittima di questo tipo di manipolazione psicologica, il primo importantissimo passo è rivolgerti a un terapista. Ti aiuterà a capire come ricostruire la tua autostima.
Nel frattempo, dato che questo tipo di violenza psicologica ti induce a pensare di avere una percezione alterata della realtà, tieni un diario in cui prendere nota degli atteggiamenti negativi nei tuoi confronti e dei relativi stati d’animo.
Registra le conversazioni con il tuo/la tua gaslighter, inviale a una persona fidata e cancella le tracce. Quando sarai accusato di “inventare le cose”, riascolterai le registrazioni per dimostrare a te stesso che non hai nulla che non va.
Suggerimento: Non tentare di argomentare con il/la gaslighter, troverai un muro.

