Gli affreschi della Cappella Sistina
La volta della Cappella Sistina è senza dubbio uno dei soffitti più belli del mondo. Michelangelo iniziò a lavorarci nel 1508, dopo averne ricevuto la commissione da papa Giulio II. Nella parte centrale si trova la famosa Creazione di Adamo, insieme ad altre otto scene della Genesi. Nella sezione successiva sono rappresentati i dodici profeti e le sibille seduti su grandi troni. Le figure dipinte nei pennacchi, invece, si riferiscono alla genealogia di Gesù e alla salvezza di Israele.
Dove: Musei Vaticani – Roma
Orari di apertura: dalle 9:00 alle 18:00 (l’ultimo accesso è alle 16:00) dal lunedì al sabato ed ogni ultima domenica del mese.
Dalla fine di aprile alla fine di ottobre, i Musei Vaticani e la Cappella Sistina sono aperti fino alle 23:00 (l’ultimo accesso è alle 21:30) il venerdì sera.
Chiusure: il 1 ° gennaio, l’11 febbraio, il 19 marzo, il 22 aprile, il 1 ° maggio, il 29 giugno, il 14 e il 15 agosto, il 1 ° novembre, il 25 e il 26 dicembre.
Il “Giudizio universale”
Venticinque anni dopo aver completato la volta della chiesa, l’artista ricevette l’incarico di creare un nuovo affresco sulla parete dell’altare e dipinse il famoso “Giudizio universale”, alto più di 12 metri e con oltre 400 figure rappresentate. La parte centrale è occupata dalla Vergine Maria e Gesù, circondati dai santi che attendono l’emanazione del verdetto finale. Nei due semicerchi superiori diverse divinità portano i simboli della Passione di Cristo, cioè chiodi, croce e corona di spine. Sotto Gesù appare il gruppo di angeli dell’Apocalisse con le loro trombe, che condannano uomini e donne.
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La “Pietà”
La “Pietà” è uno dei capolavori di Michelangelo nel campo della scultura. Rappresenta una giovanissima Vergine che tiene in grembo il corpo senza vita di Gesù. L’età della donna e la sua espressione serena in volto sono due degli aspetti più notevoli dell’opera perché vanno contro la tradizione artistica, la quale vede Maria normalmente più anziana e addolorata. Il lavoro è realizzato in marmo di Carrara e si può ammirare nella Basilica di San Pietro.
Il “David”
Il “David” è una scultura alta 5 metri che si trova all’interno dell’Accademia di Firenze. L’omonimo protagonista è rappresentato nel momento appena prima di affrontare Golia. Il corpo in tensione, il cipiglio e lo sguardo d’acciaio sottolineano la sua concentrazione, dovuta all’imminente combattimento. Mani, testa e busto sono più grandi di quanto previsto dalle proporzioni classiche e ciò ha suscitato un grande dibattito: molti ritengono che l’intenzione fosse quella di evidenziare gli elementi chiave dell’opera, altri pensano che l’artista avrebbe tenuto conto della posizione della statua, che doveva essere osservata dal basso, e li abbia realizzati in prospettiva.
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“Mosè”
L’opera rappresenta Mosè con le corna in testa seguendo la tradizione iconografica occidentale. Il protagonista appare seduto mentre si tocca con le mani la lunga barba e tiene sotto il braccio destro le Tavole della Legge. Come altre sculture di Michelangelo, anche questa è ricca di dettagli e si ritiene che le vene gonfie e l’espressione del volto siano un modo per raffigurare la sua rabbia. “Mosè” venne commissionata da papa Giulio II per la sua tomba.
Si trova a Roma nella Basilica di San Pietro in Vincoli.
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