ansia da partenza
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C’è chi nasce viaggiatore ed è naturalmente pervaso dallo spirito dell’avventuriero e chi, invece, all’ignoto preferisce la certezza della routine e della propria comfort zone. Se per i primi partire per un viaggio, magari in una terra lontana e con una cultura distante dalla propria, è un’occasione da cogliere al volo senza bisogno di tempo per rifletterci, per i secondi può rivelarsi una sfida con sé stessi non da poco. Sono proprio questi ultimi i più inclini a soffrire della cosiddetta ‘ansia da partenza’.

Cos’è l’ansia da partenza 

Gli esperti di psicologia e psichiatria definiscono ansia da partenza quell’insieme di preoccupazioni – spesso eccessive rispetto alle reali necessità – proprio di chi sta per partire per un viaggio e prova a tranquillizzarsi tra minuziose pianificazioni e precisissimi preparativi, nel tentativo di tenere sotto controllo la nuova e sconosciuta situazione che si troveranno di fronte una volta giunti a destinazione o, ancor prima, una volta saliti in macchina in direzione dell’aeroporto. Si tratta di qualcosa che è sempre esistito ma che, dalla pandemia in poi, riguarda un maggior numero di persone.

Una sensazione che può colpire anche i workaholic 

Anche chi investe generalmente tutte le sue energie nel lavoro potrebbe trovarsi spiazzato e angosciato dall’idea della partenza per una vacanza rilassante. Senza il lavoro, queste persone potrebbero sperimentare un senso di vuoto, dettato dall’inattività appunto, che rischia di farle sprofondare non solo nell’ansia da partenza, ma nell’ansia per tutta la durata del viaggio, se non dovessero riuscire a liberarsi da questo bisogno di produttività che avvelena i pochi momenti di vero relax che è concesso avere durante l’anno.  

Come ridurre lo stress per il viaggio 

Per cercare di tenere a bada queste sensazioni ed emozioni negative e, talvolta, addirittura di vero e proprio panico pre-partenza, è innanzitutto bene calibrare la scelta della meta e delle attività da svolgere sulla base delle personali inclinazioni e preferenze di ciascuno, evitando di forzarsi troppo a superare i propri limiti, una vacanza dovrebbe essere infatti una fonte di benessere e tranquillità. Un atteggiamento di forzatura da parte di altri partecipanti al viaggio potrebbe essere controproducente e bloccare ancora di più la persona già in ansia.

Per cercare di superare l’ansia da partenza si possono adottare tecniche di rilassamento e mindfulness. Molto importante anche il dialogo con gli altri partecipanti alla vacanza, così da poter contare sul loro supporto in caso di necessità. Se l’ansia dovesse essere troppo forte per partire, allora rivolgersi ad un professionista per cercare di superare questo blocco potrebbe rivelarsi molto utile. 

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.