I Giochi Olimpici di Parigi 2024 sono iniziati da quasi una settimana e, come previsto, non sono mancate le polemiche per la situazione che riguarda la balneabilità della Senna. Il governo francese ha speso ben 1,4 miliardi di euro per ripulire il fiume che attraversa la capitale, creando impianti di depurazione ed eseguendo interventi straordinari proprio in occasione delle Olimpiadi. Purtroppo, però, l’ingente investimento non è bastato a risolvere i problemi di inquinamento del corso d’acqua non balneabile da ben 100 anni, mettendo così a rischio le competizioni di nuoto libero e triathlon.
Prove di triathlon annullate e gare rimandate
A causa della non balneabilità della Senna sono state annullate le prove del nuoto in acque libere e del triathlon. Gli atleti di quest’ultima specialità, inoltre, si sono visti posticipare di un giorno la competizione, non senza qualche malumore per le poche certezze e i rinvii in un momento tanto delicato e stressante.
Senna balneabile: oggi le gare di triathlon
Oggi le gare di triathlon maschile e femminile sono partite, dopo che gli organizzatori hanno dichiarato ‘nella norma’ i livelli di inquinanti nella Senna. Il fiume è dunque oggi balneabile, ma gli atleti corrono comunque qualche rischio? Quali sono gli inquinanti più pericolosi rilevati nel fiume parigino?
Perchè la Senna era stata dichiarata non balneabile
A preoccupare fino a ieri erano i livelli di Escherichia Coli nell’acqua della Senna, un batterio in grado di provocare infezioni gastrointestinali anche importanti, con nausea, vomito, diarrea e spossatezza ed indicatore della possibile presenza di altri patogeni, come la salmonella. Ma i batteri non sono i soli inquinanti presenti, gli agenti chimici – ora nella soglia di normalità – possono rappresentare un rischio per la pelle e gli occhi degli atleti, che potrebbero avvertire irritazione e bruciore. A compromettere ulteriormente la situazione le forti piogge che hanno interessato la capitale francese, rendendo impossibile ai sistemi di depurazione di bonificare tutta l’acqua e causando uno sversamento di acque reflue provenienti dal sistema fognario nel fiume.
Permangono rischi per gli atleti del triathlon?
Essendo stati rilevati livelli nella norma di questi inquinanti gli atleti dovrebbero essere al sicuro dal pericolo di infezioni e sostanze chimiche, ma non è ancora detta l’ultima parola: non resta che attendere che le gare si siano concluse e ascoltare le reazioni degli atleti. Per ora, le italiane del triathlon, Alice Betto e Bianca Seregni, arrivate 16esima e 22esima, hanno lamentato solo la forte corrente.

