multe abiti usati
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È entrata in vigore il 1° gennaio 2025 la normativa europea che impone lo smaltimento dei tessuti tessili negli appositi cassonetti. Sono previste multe salate, fino a 2500 euro, per chi continuerà a gettare gli indumenti usati nell’indifferenziato.

La Repubblica fa sapere che: “L’Italia già dal 2022, con il Decreto Legislativo n. 116/2020, ha introdotto la raccolta differenziata per i rifiuti tessili in anticipo di tre anni sui tempi di Bruxelles, che con la normativa europea ha acceso un faro permanente sulla situazione”

Rifiuti tessili: in Italia 160 mila tonnellate

“La normativa europea ha acceso un faro sulla situazione”, si diceva. E ce n’era davvero bisogno: secondo il rapporto Ispra, nel 2022 erano 160 mila le tonnellate di rifiuti tessili prodotti in Italia (circa 500 milioni di vestiti): 80mila al Nord, 33.500 al Centro e 46.700 al Sud. 

Numeri che fanno impressione se si pensa che in base ai dati diffusi dall’Agenzia Europea per l’ambiente (AEA), nel 2020, il consumo medio di prodotti tessili a persona ha richiesto 400 mq di terreno, 9 metri cubi d’acqua, 391 kg di materie prime e ha causato un’impronta di carbonio di circa 270 Kg.

Dove buttare gli abiti usati?

In molti si chiedono però dove gettare gli indumenti usati. Il bidone ‘corretto’ sarebbe quello giallo. In Lombardia Rete Riuse gestisce circa 2.533 cassonetti gialli. Solo sul suolo milanese i cassonetti sono 400 e Amsa, l’Azienda milanese dei servizi ambientali, fa sapere che è disponibile anche il servizio a domicilio.

Il comune di Monza, in una nota stampa diffusa lunedì 3 febbraio 2025, fa sapere che con il mese di febbraio ha preso il via “la nuova concessione per il servizio di raccolta, trasporto e recupero di indumenti e tessili in città, obbligatoria per legge, affidata tramite bando di gara all’organizzazione non profit Humana People to People Italia. Il servizio è gratuito e disponibile 24 ore al giorno”.

24 nuovi cassonetti a Monza

“Il personale Humana ha provveduto a posizionare i nuovi contenitori a Monza – si legge nella nota – in collaborazione con il Settore Ambiente del Comune sono 24 le postazioni già individuate in città, dove sono già stati collocati i 40 contenitori di colore verde, che riportano il logo del Comune di Monza accanto a quello di Humana: ciò a garanzia di una filiera trasparente e tracciabile di raccolta, selezione, igienizzazione e valorizzazione del tessile post-consumo.

Oltre alle postazioni già individuate, fino a 40 ulteriori contenitori saranno collocati in altri luoghi, che l’Amministrazione sta individuando in collaborazione con la GDO – Grande Distribuzione Organizzata  – e con i quartieri. Saranno privilegiati spazi chiusi, più facilmente controllabili, per ridurre fenomeni di abbandono abusivo di oggetti. Quattro contenitori saranno a breve collocati presso la piattaforma ecologica di Viale delle Industrie.

Cosa gettare nei contenitori per la raccolta dei rifiuti tessili

“All’interno dei contenitori – continua la nota -è possibile inserire in sacchi ben chiusi indumenti, calzature, borse, cinture, cappelli biancheria e tessuti sia in buono stato sia rovinati purché non ammuffiti, bagnati o intrisi di olio (questi ultimi vanno infatti conferiti nel secco indifferenziato). Il materiale raccolto verrà portato nell’impianto semiautomatico di Humana a Pregnana Milanese (MI), dove sarà con cura selezionato, igienizzato e destinato ai diversi canali in base alle condizioni: ciò che è ancora riutilizzabile verrà venduto presso i negozi Humana oppure donato alle consociate di Humana in Africa, affinchè venga commercializzato localmente per sostenere i progetti sociali attivi sul territorio. Il valore economico generato dalla vendita verrà destinato al finanziamento dei progetti di sviluppo in Italia e nel mondo. I prodotti non più riutilizzabili come tali saranno invece ceduti ad aziende specializzate nel riciclo”.

Chi è Humana People to People Italia?

Humana People to People Italia fa parte della Federazione Humana People to People: presente in 46 Paesi, ha all’attivo oltre 1.500 progetti di sviluppo negli ambiti dell’istruzione, della salute, dell’agricoltura sostenibile e dello sviluppo comunitario che ogni anno raggiunge circa 17 milioni di beneficiari.


DiStefania Giacco

Nata a Napoli negli anni '80, dopo il diploma in Tecnico della gestione aziendale, tenta l'università. Un cammino che abbandona per professionalizzarsi nel campo dello spettacolo e della comunicazione. Prima fonico alla casa del Jazz di Roma nel 2004, poi video editor dal 2006 e giornalista pubblicista iscritta all'albo della Lombardia dal 2016, è curiosa, tenace e volenterosa. Inizia come video editor autodidatta su centraline analogiche ed è subito amore. Nel 2008 consegue il Diploma in Video Editing e Post produzione all'Accademia dello Spettacolo di Milano dove approfondisce anche la post produzione con Adobe After Effect. La passione va oltre le immagini: da sempre affascinata dalla scrittura, ha la grande opportunità di coltivare questo interesse in veste di video giornalista grazie a una lunga collaborazione con Yahoo Italia. Studia così i materiali utili a conseguire il tesserino da giornalista pubblicista e con 600 articoli alla mano, sostiene la prova che le permette l'iscrizione all'albo della Lombardia. Ogni anno la sua conoscenza cresce anche grazie ai corsi di formazione continua obbligatori previsti dall'ordine. Video giornalista e video editor per l'Agenzia Video giornalistica Estenews e per la Media Factory Lea News Production, segue eventi e conferenze su Milano e non solo: dal 2023 collabora con l'agenzia di stampa Adnkronos grazie alla quale partecipata come inviata a IFA Berlino 2023 e alla presentazione dell'hub Amazon a Dortmund nel 2025. Si occupa inoltre del montaggio di alcuni prank per la trasmissione "Lo scherzo perfetto su Italia 1" e di alcuni contenuti per Il Sole 24 Ore, come "Come si Legge il Sole 24 Ore", "Il Salone del Mobile 2023" e "Recidiva Zero" per il Cnel Per curiosità e divertimento, accettata di vestire il ruolo di conduttrice in alcuni format tv, uno di questi è "Pizza Talent Show" con l'ex volto Rai Alessandro di Pietro. Un format che cura anche per la parte del montaggio video e per il quale si cimentata anche nel ruolo di co-autrice. Nei ritagli di tempo cura il blog appunticreativi.it e i suoi canali social. Un progetto personale che spera in futuro di poter convertire in un progetto editoriale. Affascinata dal Content Marketing e dalle dinamiche che gravitano intorno ai contenuti web, frequentata il Master On line in Digital Marketing 2017 di Ninja Academy e il corso Teorie e tecniche della comunicazione web all'Università Statale di Milano con il professor Francesco Tissoni Vegana da diversi anni e amante della cucina, apre il profilo Instagram lapartenopevegana. Mamma di Gaia, ama cantare sotto la doccia e ascoltare hard rock e metal. Ogni giorno si muove con disinvoltura nel ruolo di madre e lavoratrice, accumulando una serie di preziose soft skills.