pirocumulonembo
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Dopo i recenti episodi in Francia e Spagna, dove il fenomeno si è presentato per la prima volta, si è cominciato a parlare anche in Europa del pirocumulonembo. 

Ecco come mai questo termine suscita preoccupazioni e timore nei metereologi europei.

Cos’è un pirocumulonembo

La comunità scientifica lo chiama cumulonimbus flammagenitus, così è infatti riconosciuto ufficialmente dall’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm), ma il pirocumulonembo è noto anche con il nome di pyroCb. Fa parte della categoria delle nubi flammagenitus, ossia “generate dal fuoco”, delle quali rappresenta l’espressione più estrema.

Come nasce 

La creazione di un pirocumulonembo è un’evenienza tanto rara quanto pericolosa. Esso consiste in una nube generata dalle masse d’aria riscaldate da un incendio che, più leggere, salgono verso l’alto in quello che viene definito ‘pennacchio convettivo’. Queste masse d’aria incamerano al loro interno inquinanti, il vapore acqueo creato dalla combustione della vegetazione e fumo. Salendo verso l’alta troposfera la temperatura si abbassa e, con la condensazione del vapore, la nube scatena temporali, produce fulmini, che a loro volta possono innescare ulteriori fiamme anche a distanza di diversi chilometri, e venti fortissimi ricchi di inquinanti. 

Perché è pericoloso un pirocumulonembo

Il cumulonimbus flammagenitus è il modo in cui gli incendi si autoalimentano e si espandono con una forza tale da essere particolarmente difficili da domare. 

La diffusione del fenomeno 

Se i vigili del fuoco europei raramente, e in alcuni Paesi mai, si sono trovati a dover fronteggiare queste ‘tempeste incendiarie’, per quelli statunitensi e canadesi il pirocumulonembo rappresenta una conoscenza di vecchia data. 

Perché ha raggiunto Francia e Spagna

L’arrivo in Spagna e Francia del fenomeno potrebbe essere legato al cambiamento climatico: con l’aumento delle temperature globali, cresce anche la probabilità che si verifichino questi episodi pericolosi. 

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.