L’ha vinta De Rossi e lo ha fatto dimostrando una volta su tutte, switchando proprio nel momento del bisogno, che non è solo l’allenatore del carisma, della bandiera e della partecipazione emotiva. Ma anche uno stratega. Milan-Roma di Europa League finisce 0-1 per i giallorossi, grazie a un gol di Mancini (il quinto di testa, nessuno come lui in Europa), decisivo così come era stato pochi giorni prima nel derby con la Lazio. E grazie anche a un paio di accorgimenti tattici che hanno sortito l’effetto di neutralizzare e spegnere sul nascere le velleità rossonere: l’ex El Sharaawy posizionato a destra, in corrispondenza della corsia di sinistra del Milan, quella per antonomasia deputata a creare problemi agli avversari.
Europa League: la mossa tattica di De Rossi per battere il Milan
Un grande doppio ex della partita, Fabio Capello, l’aveva detto poco prima del match: “Sono curioso di vedere come De Rossi cercherà di neutralizzare la fascia mancina del Milan, quella di Theo Hernandez e Rafa Leao”. Detto, fatto. La posizione a fascia invertita di El Sharaawy ha bloccato Theo e costretto Leao a giocare spesso spalle alla porta, acuendo le difficoltà di sviluppo del gioco del Milan, già alle prese con i suoi problemi nel cercare di gestire la posizione un po’ più arretrata di Dybala, bravo a scendere per prendere il pallone come poi a creare superiorità numerica in avanti.
La Roma vince in casa del Milan, ma Pioli crede nella rimonta
A fine gara, Stefano Pioli ha minimizzato sulla mossa dello scacchiere romanista, dicendo che sì, al di là della posizione invertita di El Sharaawy, tutto il resto era stato previsto. Peccato che di contromisure efficaci i rossoneri non siano stati in grado di prenderne, vedendosi poi costretti al novantesimo a commentare uno 0-1 che mette in salita la strada verso la semifinale di Europa League: “Che sia in salita è vero, ma se c’è una squadra che può fare l’impresa a Roma, quella è la nostra”, è stato il pensiero del tecnico parmigiano nel dopo gara. Quando De Rossi ha confermato con due concetti che è sì il tecnico della grinta, ma anche quello della tattica: “Ho detto ai ragazzi che non accetterò più qualcosa di meno che lo spirito del derby. A Coverciano ti insegnano che non puoi non prendere gol, ma puoi solo scegliere come farlo: noi sapevamo che non potevamo concedere palla al Milan, come succede di solito. Pensare che siamo in vantaggio per il passaggio del turno? Se lo facessimo, andremmo al massacro”.

