Galliani
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“Il Como va al Tardini di Parma. Lo stadio a noi non l’hanno neanche chiesto, perché sarebbe stato impossibile. Ma in fondo è il bello dell’Italia dei 100 campanili”. Queste le parole di Adriano Galliani sulla rivalità tra i biancorossi che lui rappresenta e la neopromossa realtà lariana, di fronte al bivio di trovare soluzione temporanea per le prime partite nella massima categoria, per via degli interventi di adeguamento dello stadio Sinigaglia.

Galliani e la storica rivalità tra Monza e Como

Galliani parla della rivalità storica tra Monza e Como: “Il 3-3 con il Como del 1980 racconta di un rigore inesistente dato da Agnolin. E io sono responsabile quasi quanto Agnolin della mancata promozione di quel Monza”, spiega Galliani. “Quando vedo questo rigore che non c’era, vado nel tunnel del San Gregorio”, allora stadio del club brianteo, “ed entro urlando come un pazzo, cercando di aggredire Agnolin. Mi fermano Massaro e Ronco, ma pensano che sia io che stavo bloccando loro e squalificano loro due. Così abbiamo giocato le ultime partite senza Massaro e Ronco, che invece stavano solo cercavano di fermare me”.

Galliani e la serata benefica insieme al Vero Volley

Questo uno dei racconti dell’amministratore delegato del Monza, Adriano Galliani, durante “Attenti a quei 2”, evento di solidarietà organizzato con la presidente del Vero Volley, Alessandra Marzari, allo U-Power Stadium di Monza. Lo scopo è stata la raccolta fondi destinati al monzese Centro Mamma Rita, per giovani con gravi difficoltà socio-familiari.

“Io di Como ho ricordi ancora più terribili”, ride ancora Galliani. “: “Anni Sessanta, noi ultrà andavamo a Como in treno e venivamo accolti a sassate. Oggi la differenza è che ci sono le telecamere, una volta ne succedevano anche di più”, racconta divertito.