Certo, la levataccia non è da chiunque. Ma se anche per mettersi davanti alle 4.30 di sabato mattina può non essere agevole, c’è sempre la possibilità di dirottare le energie del risveglio all’appuntamento delle 8. Quando non sarà la terza sessione di libere, ma direttamente l’appuntamento di qualifica. In palio c’è la pole position del Gran premio del Giappone, che rimette in pista lo spettacolo della Formula 1 dopo il fine settimana di Singapore. Quello che ha decretato la fine della striscia record di vittorie consecutive di Max Vertsappen, quella che ha riportato la Ferrari sul gradino alto del podio.
Dopo Singapore, la Ferrari ci riprova nel Gp del Giappone
Non un’illusione, il successo a Singapore. Ma nemmeno un fuoco di paglia, per quanto riguarda il Cavallino. Che anche nelle prime due sessioni di libere nipponiche ha dimostrato di essere lì davanti per cercare la prima fila. Solo che Verstappen, come insegna la cronaca dell’intera stagione, si è ripreso le posizioni a lui più congeniali, portando la propria Red Bull davanti a tutti.
Le caratteristiche di Suzuka del resto sono confacenti alle aspettative della monoposto iridata e anche per la bagarre tra chi ha intenzioni bellicose e speranza di golpe si fa convulsa. Lo sanno i Russell e i Norris, come sì anche gli Hamilton. Che alle Ferrari di un Sainz in palle e di un Leclerc desideroso di prendersi qualche rivincita cercheranno di complicare i piani.
Formula 1 a Suzuka: nel 1990, l’exploit di Suzuki su Lola
Sono 47 le edizioni del Gp del Giappone disputate, 36 delle quali valide per il Mondiale di Formula 1. Il primo vincitore fu Peter Warr nel 1963 al volante di una Lotus di categoria Sport, mentre sono sette i “profeti in patria”, anche se mai in gare iridate: il primo di loro fu Yoshikazu Sunako su una Prince nel 1966. Il pilota più vincente rimane Michael Schumacher con sei affermazioni, mentre il miglior piazzamento di un giapponese è il terzo posto ottenuto da Aguri Suzuki nel 1990 su Lola, e da Kamui Kobayashi nel 2012 su una Sauber motorizzata Ferrari.
Sabato 23 settembre se ne saprà di più. Come detto con la terza sessione di prove libere alle 4.30 del mattino e la caccia al giro veloce di qualifica alle 8 (diretta Sky e streaming su Now, differita su Tv8). Il domenicale spegnimento dei semafori in diretta alle 7, in differita alle 16.30.

