Prendi un po’ di Inter e mettici una spruzzata di Milan. Un coctkail che è tutto un programma ma che almeno in parte può dire cosa sia il Celtic, avversario della Lazio nel mercoledì di Champions League.
Champions: Lazio a Glasgow in casa dei Celtic
Unica squadra di Scozia a non essere mai retrocessa, proprio come i nerazzurri meneghini. Ma anche seconda nel palmares scozzese di campionati vinti, con 53 titoli in bacheca che ricordano le proporzioni numeriche delle due milanesi, che a queste latitudini sono dietro solo alla Juventus. E, per giunta, primo club britannico a conquistare la Coppa dei Campioni nel 1967, come in Italia era riuscito solamente al Milan, quattro stagioni prima.
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I biancoverdi di Glasgow, universalmente, sono però innanzitutto l’altro lato della medaglia, con i Rangers a occupare il lato b di una stessa città, unica nelle sue divisioni calcistiche dettate anche dalla fede: cattolici per i Celtic, protestanti per i Rangers.
Secondo turno di Champions: Celtic obbligati a far punti. Lazio pure
Un carico di storia che magari non scenderà in campo, mercoledì 4 ottobre contro la Lazio. Ma che in fondo contribuisce a irrobustire quello status con cui la squadra che fu di Henrick Larsson e Bobby Lennox vuole aggrapparsi alla Champions in corso. Anche perché, il debutto con il Feyenoord non ha lasciato in dote un tesoretto da salvaguardare. Dopo il 2-0 patito in Olanda alla prima del girone, i Celtic affrontano la Lazio con la necessità di far punti, per evitare di scalare il Mortirolo della qualificazione.
Di contro, la Lazio (pari all’esordio con l’Atletico Madrid, con il gol in extremis del portiere Provedel) deve risolvere più di un problema per cercare di dare la svolta al proprio avvio di campionato.
I 7 punti in 7 partite – con le sconfitte contro Legge, Genoa, Juve e Milan – sono state sufficienti per accendere più di un campanello d’allarme. Che la sfuriata di Maurizio Sarri dopo il ko con il Milan, a San Siro, ha in parte giustificato e in parte fatto risuonare con ancora più decibel. “Un buon risultato sarà cercare di passare il turno in Champions, nella fase a gironi”, aveva detto Sarri. “Ma sarà difficile”. Pensava ai problemi della sua Lazio, mentre ragionava ad alta voce. Ma aveva ben chiare anche le insidie che sarebbero potute arrivare dai Celtic.

