Venerdì 27 febbraio 2026, a partire dalle 14.30, lo spazio Magnete ospita La città che immagina, laboratorio urbano di partecipazione culturale promosso da Ecate Cultura, Associazione NAM e WHYNOT APS, in collaborazione con TrovaFestival e cheFare.
L’evento è dedicato alla cultura e alla sua capacità di costruire legami, immaginare futuro e trasformare un quartiere in città, valorizzando pratiche culturali partecipate, processi territoriali e relazioni intergenerazionali sviluppate negli ultimi anni in Quartiere Adriano, nella zona nord-est di Milano.
Un laboratorio per chi immagina e costruisce cultura
Il pomeriggio si apre con Cultural Toolbox – Speed Date Edition, un percorso di accompagnamento e orientamento rivolto a giovani e gruppi formali e informali attivi nell’ambito creativo e culturale. Il format, ideato da Ecate Cultura, e in questa occasione sviluppato in collaborazione con cheFare e TrovaFestival, offre strumenti concreti di progettazione, management, sostenibilità, accessibilità e comunicazione, attraverso incontri brevi e mirati con esperte ed esperti del settore. Saranno selezionati fino a sei progetti e per partecipare sarà necessario candidarsi attraverso il seguente form entro il 20 febbraio alle ore 20.00: https://tinyurl.com/26xutr3m
Raccontare il presente, progettare il futuro
A partire dalle 18.30, La città che immagina diventa anche uno spazio pubblico di restituzione e condivisione. Dopo i saluti istituzionali di Gaia Romani, Assessora al Decentramento, Quartieri e Partecipazione, Servizi Civici e Generali del Comune di Milano, e di Arianna Curti, Assessora alla Cultura del Municipio 2 del Comune di Milano, interverranno per Davide Bazzini, Project Manager per la Direzione Economia Urbana, Moda e Design, e Natalia de Martin della DP Promozione Giovanile e Transizione Scuola-Lavoro per presentare i progetti de La Scuola dei Quartieri e di 100 idee. Si prosegue poi con la presentazione degli esiti di tre percorsi di partecipazione culturale che hanno attraversato il quartiere Adriano:
• Note a Margine, il giornale culturale del quartiere nato nel 2024 all’interno del percorso BTTF Project, oggi ha una sua governance e una nuova redazione condivisa, composta da cittadine e cittadini di qualsiasi età; presenta la nuova filosofia editoriale, il nuovo formato e il primo numero del 2026;
• Radici in Movimento, progetto di WHYNOT APS che intreccia danza contemporanea, ricerca sociale e spazio pubblico, attivando nuove forme di cittadinanza attraverso pratiche artistiche partecipate;
• BTTF Project, percorso di formazione e co-progettazione ideato da Ecate Cultura, che mette al centro il concetto di Direzione Artistica Partecipata e accompagna giovani under 35 e comunità nella costruzione di modelli culturali sostenibili e condivisi e nella costruzione di un evento culturale e performativo aperto alla cittadinanza: BTTF Human Made Festival (11-14 giugno 2026).
Tre esperienze diverse ma complementari, che restituiscono l’immagine di un quartiere inteso come laboratorio urbano, in cui la cultura diventa pratica quotidiana di cittadinanza attiva, produzione di immaginari e cura delle relazioni.
Un appuntamento per istituzioni, operatori e comunità
La città che immagina si rivolge a istituzioni, operatori culturali, amministratori, cittadine e cittadini, proponendosi come spazio di dialogo tra politiche culturali, pratiche dal basso e visioni di futuro. Un’occasione per osservare da vicino come la cultura, quando è partecipata e radicata nei territori, possa generare valore sociale, attivare comunità e contribuire allo sviluppo urbano.
L’ingresso è libero ma è consigliata la prenotazione:
eventi@ecatecultura.com | +39 371 5368083

