Il fischio d’inizio è per le 19 italiane e la location, come si direbbe in un talent televisivo, neanche a dirlo sarà Gedda, in Arabia Saudita. Nuova mecca del calcio mondiale, come conferma anche la partita tra Fluminense e Manchester City, che in palio ci mette il Mondiale per club.
Mondiale per club, Corinthians e City di fronte in finale
I brasiliani di Fernando Diniz, tra l’altro commissario tecnico ad interim della Nazionale brasiliana, sfidano la corazzata inglese alimentata dai fondi sovrani dell’Emiro di Abu Dhabi e allenata da Pep Guardiola. Che alla partita ci arriva da favorito sia per i valori sul campo sia perché una squadra sudamericana non alza il trofeo ormai da 11 anni. L’ultima a farlo fu il Corinthians nel 2012, quando a finire sconfitto fu il Chelsea. Poi sempre successi europei, con una cinquina del Real Madrid e proprio il Chelsea a riscattarsi nel 2021 e ultima inglese a farlo.
Diniz: “Penso alla sfida da un anno”. Guardiola: “Per essere ricordati per sempre”
“Sì, è un anno che penso a questa sfida”, ha raccontato proprio Diniz, “perché un titolo mondiale è ciò che sogno da quando sono nel calcio. Non sono riuscito a conquistarlo da calciatore, ora ho questa possibilità come tecnico. Anche se il Manchester City è una delle migliori squadre nella storia del calcio e attualmente è la migliore che ci sia”. I brasiliani scenderanno in campo con uomini di esperienza come Marcelo, Melo e Ganso. Il City, in flessione in Premier con un successo nelle ultime 6 partite, cerca di impreziosire ulteriormente il suo 2023 fatto della vittoria in campionato, della Fa Cup e della Champions, con il successo sull’Inter in finale. “Dovessimo vincere, i miei giocatori sarebbero ricordati per sempre”, ha spiegato il tecnico. Consapevole che lo stesso discorso sarebbe valido anche per lui.

