Alexander Zverev torna a vincere un trofeo prestigioso come un master 1000. Si tratta della sua seconda volta a Roma, la prima risale al 2017 e si è sempre consumata sulla terra rossa del Foro italico. Per lui, insomma, è un po’ come una chiusura del cerchio.
Tennis, Zverev e la vittoria a Roma
Torneo praticamente perfetto il suo, in tutta la manifestazione ha perso solamente un set contro il cileno Tabilo in semifinale. Vukic,Darderi,Borges,Fritz,Tabilo e Jarry questo è stato il percorso del tennista tedesco nel torneo. Si vedono sprazzi di un tennis forse ritrovato dall’attuale numero 4 del mondo? Forse sì. Zverev nel 2022, dopo quel bruttissimo infortunio rimediato contro Nadal ad un passo da un impresa epica al Roland Garros 2022 è riuscito a tornare ad esprimersi a questi grandiosi livelli.
Il ritorno di Zverev: da Roma al Roland Garros
Il tedesco è tornato a giocare ai suoi livelli massimi ed ora si, può veramente battere chiunque sulla terra battuta.Se poi supportato da questo servizio potrebbe veramente essere ingiocabile per tanti(il cileno Jarryin tutto il match ha totalizzato solamente 5 punti in risposta). Ora Zverev nel ranking occupa la posizione numero 4 al mondo, superato il russo Medvedev. Mentre nella race verso le Finals di Torino occupa la seconda posizione,dietro solo a Jannik Sinner.
Tennis, non solo Roland Garros: il futuro di Zverev e di Nadal
In questa settimana, che precede il Roland Garros, oltre alle qualificazioni dello slam parigino(ormai alle porte)sono già partiti pure i tornei di Ginevra con Djokovic, Ruud, Fritz e Shelton impegnati(in tabellone presente pure l’italiano Flavio Cobolli, che si è reso protagonista di una bella vittoria contro il russo Karatsev) e il torneo in Francia di Lione con Humbert, Bublik e Cerundolo che partono favoriti ai blocchi di partenza(nel torneo compaiono anche Sonego e Darderi). Ci sono tutti i presupposti quindi per un bel bis da parte del tedesco anche a Parigi, con i vari Alcaraz, Sinner e Djokovic non al 100% della loro forma. Solo una persona potrebbe veramente fermare il tedesco, ipotesi lontana ma non scontata, ed il suo nome è Rafael Nadal. Il maiorchino che vanta 14 titoli Slam solo in terra transalpina, potrebbe essere l’unico a mettere in difficoltà Sacha.

