Al Monumental di Buenos Aires, l’Argentina ha dato una lezione di calcio al Brasile, infliggendo una clamorosa goleada per 4-1 nella sfida di qualificazione al Mondiale 2026. Con questa vittoria, l’Albiceleste ha festeggiato ufficialmente il suo passaggio ai prossimi Mondiali, segnando il quarto successo nelle ultime cinque partite contro i rivali storici, una vera e propria umiliazione per la Seleção, che non riesce a trovare soluzioni contro la squadra campione del mondo in carica.
Nonostante l’assenza di Lionel Messi e Lautaro Martinez, l’Argentina ha dominato in lungo e in largo, con prestazioni stellari di Julian Alvarez, Enzo Fernandez e Alexis Mac Allister, che hanno messo a segno i gol nei primi 37 minuti, regalando una partita praticamente già decisa. Il definitivo 4-1 porta la firma di Giuliano Simeone al minuto 71 che completa la straordinaria partita della squadra di Scaloni.
Mondiale 2026, ecco le squadre già qualificate
Con l’avvio delle qualificazioni, alcune squadre hanno già conquistato il loro posto per la Coppa del Mondo 2026. Tra queste, i paesi ospitanti, gli Stati Uniti, il Canada e il Messico, sono automaticamente qualificati, un privilegio che si riserva ai paesi che ospitano la competizione. Tra le nazioni che approderanno al Mondiale 2026 tramite qualificazione troviamo il Giappone, l’Iran, la Nuova Zelanda e come già citata l’Argentina. Queste nazionali sono le prime a staccare il biglietto per la competizione, ma il cammino verso il Mondiale è ancora lungo, con molte altre squadre in corsa per ottenere un posto. Le qualificazioni proseguiranno nei prossimi mesi, con le squadre di tutti i continenti che lottano per guadagnarsi un posto nella storia del calcio mondiale.
Mondiale 2026, nuovo format più possibilità
Con l’aumento delle squadre, cambiano anche le opportunità per le nazionali di tutto il mondo di qualificarsi. In totale, saranno 48 le squadre che prenderanno parte alla competizione, un cambiamento che rende il torneo ancora più inclusivo. Le nazionali africane, ad esempio, potranno contare su un massimo di 10 posti disponibili, mentre l’Asia avrà fino a 9 posti, con l’aggiunta di ulteriori opportunità per le squadre attraverso i play-off intercontinentali. Questa espansione offre nuove possibilità alle squadre di continenti che storicamente hanno avuto meno accesso alla fase finale del torneo, come quelle africane e asiatiche, ma allo stesso tempo crea un maggiore equilibrio tra le varie confederazioni, amplificando il fascino e la competizione del Mondiale.

