genitori e figli
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Un controllo opprimente ed esagerato da parte dei genitori sui figli può ledere la salute mentale dei bambini quasi quanto forme di abuso e di trascuratezza. 

È quanto emerge da due studi internazionali, nati a partire dai risultati ottenuti dai ricercatori dell’Università di Torino, realizzati grazie alla collaborazione del dipartimento di Psicologia dell’ateneo piemontese e dell’università Europea di Roma e pubblicati sulle riviste scientifiche Child Abuse & Neglect Journal e Journal of Affective Disorders.

Le tre ricerche evidenziano una correlazione tra l’iperprotettività e l’intrusività dei genitori nei confronti dei bambini e alcune alterazioni neurofisiologiche che possono portare a scarsa autostima e ridotta autonomia, rappresentando dunque un fattore di rischio per la salute mentale.

Essendo però particolarmente complesso per un genitore, soprattutto se al primo figlio, comprendere quando ci si sta solo preoccupando del bene del proprio bambino o quando, invece, si sta sfociando nell’ipercontrollo, ecco qualche suggerimento che può aiutare a bilanciare preoccupazione e ansia con fiducia e stimolazione dell’autonomia: 

  • incoraggiare il bambino a svolgere piccoli e semplici compiti autonomamente, ricordandogli che è capace di farcela anche da solo e che, se ne avesse bisogno, la mamma e il papà sono al suo fianco
  • cercare, per quanto possibile, di non trasmettere al piccolo le proprie angosce, così da infondergli fiducia negli altri e in sé stesso
  • se la preoccupazione e l’ansia prendono il sopravvento, cercate aiuto, che si tratti di un familiare, un amico o un professionista della salute mentale è importante avere qualcuno con cui confrontarsi e cercare una soluzione per stare meglio
  • proteggere sempre il bambino ma lasciarlo anche libero di commettere qualche errore. Finché non compromette la sua incolumità, un figlio deve poter essere libero di sperimentare